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Finalmente il primo Service Pack per Vista. Beh, quasi…

Scritto da Guido Sintoni

Dopo un bel po’ di attesa (che per certi versi potrebbe ricordare un travaglio pre-parto), il pluriannunciato Service Pack 1 per Vista è tra di noi. Anche se, parafrasando un jingle pubblicitario dei tempi che furono, è per molti ma non per tutti.

Meglio fare un po’ di ordine: dopo vari rinvii quando tutto sembrava ormai fatto, Microsoft ha lanciato Vista SP1, distribuendolo attraverso Windows Update o come download isolato. In quest’ultimo caso, colpiscono le dimensioni: 434 Mbyte per la versione a 32 bit e 726 - più della capacità di un Cd-Rom da 80 minuti - per quella a 64 bit.

Lo ha reso ufficiale Microsoft grazie un post nel proprio blog del program manager Nick White, ma non si tratta ancora di un download obbligatorio. Anzi, si tratta di un aggiornamento che è molto più semplice evitare che scaricare: il che cozza contro la politica di Microsoft nei confronti degli update. Insomma, il Service Pack è sì ufficiale, ma procede a fari spenti. Vediamo il perché.

Prima di tutto, la lingua: SP1 è disponibile solo in inglese, tedesco, francese, spagnolo e giapponese; per gli altri, italiani compresi, occorrerà aspettare un paio di mesi almeno. Secondo aspetto, la compatibilità: Microsoft ha giustificato più di una volta il ritardo nel rilascio del primo service pack per Vista con i conflitti incontrati da alcuni driver hardware con il service pack stesso. E quindi, come scrive White, “Windows Update è in grado di riconoscere i Pc con driver che potrebbero creare problemi e postporre l’installazione di SP1 fin quando su queste macchine non vengano installati driver efficaci o altri aggiornamenti disponibili. In ogni caso, Windows Update è in grado di riconoscere se il sistema analizzato sia pronto o meno per SP1”.

E’ un modo per dire che i difetti di gioventù di inizio 2007, quando Vista fu presentato, si sono trascinati fino ad oggi. Almeno, alcuni di essi: i driver aggiornati per gli utenti che non possono installare SP1 via Windows Update “saranno disponibili in poche settimane“. Il che significa che bisogna ancora armarsi di pazienza: se si vuole cogliere l’aspetto positivo, saranno gli utenti inglesi, tedeschi, francesi, spagnoli e giapponesi a fungere in un certo modo da beta tester per gli italiani che in futuro adotteranno il Service Pack.

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