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Arriva la CurrentTv italiana
Al Gore sbarca in Italia con la propria Tv alternativa, fatta dagli utenti, con informazione e creatività dal basso: la nota CurrentTv. Avrà a maggio un sito web italiano e un canale dedicato su Sky. Già: l’ex vice presidente Usa ha scelto l’Italia per la prima versione non in inglese di CurrentTv. Segno di quanto il nostro Paese si stia mettendo all’avanguardia sul fronte delle Tv alternative. Almeno per quanto riguarda l’offerta; la domanda, cioè l’interesse degli utenti, è ancora da verificare.
Connessi connessi La CurrentTv italiana seguirà lo stesso spirito di quella americana (nata nel 2005), poi sbarcata anche sul satellite di Sky nel Regno Unito e in Irlanda. I contenuti saranno però, almeno per la gran parte, originali e prodotti in lingua italiana. I video saranno inviati dagli utenti (professionisti e no) e seguiranno vari temi, dall’informazione (citizen journalism) all’intrattenimento, alla pubblicità. In ogni caso, ci sarà sempre un filtro della redazione (20 dipendenti), che selezioneranno i video da pubblicare online. I più visti saranno dati anche in Tv, all’interno di trasmissioni. Gli utenti potranno proporre direttamente i propri video alla trasmissione. I migliori faranno parte di un network di circa 50 videomaker che CurrentTv inserirà nella propria squadra e a cui affiderà servizi. Questi videomaker, insomma, collaboreranno in modo più stabile con CurrentTv, ma l’utente comune potrà sempre e comunque proporre i propri video, che saranno retribuiti fino a mille dollari l’uno.
Va detto che CurrentTv sbarca in un settore che in Italia è già presidiato da presenze storiche, come quella di TheBlogTv (sul web, satellite e digitale terrestre, con format organizzati intorno a video generati dagli utenti) e di Qoob (programma musicale e di intrattenimento, di Mtv Italia, sul digitale terrestre).
Anche l’Iptv di Tiscali ha messo in piedi qualche iniziativa di questo tipo, aperta al contributo degli utenti, ma soffre per la mancanza di una massa critica di utenti (anche la copertura territoriale per ora è limitata, a sole tre città).
È probabile che ad oggi i grandi gruppi televisivi tradizionali, come Sky e Telecom, stiano solo sperimentando queste forme di tv alternativa. Può essere per loro anche un modo per catturare il target di utenti che ora più fugge dalla Tv (18-30 anni) preferendo media più interattivi. O perlomeno è una strategia per cominciare a presidiare questa audience, che in futuro conterà sempre più. Difficile che queste iniziative daranno ritorni economici a breve, per le emittenti; la stessa CurrentTv è in perdita, negli Usa (ha cumulato finora 32 milioni di dollari di passivo).





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