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Nasce Gis4eu, l’Europa si regala la geografia “unita”

dati gis4eu servizi

Scritto da Gianni Rusconi

Credits: Gis4eu
Un progetto che coinvolge 10 diversi Paesi della Ue (l’Italia è in prima fila) e 20 aziende (coordinati dal Corila, Consorzio per il Coordinamento delle Ricerche sul Sistema Lagunare di Venezia), che prende vita grazie a un finanziamento dalla Commissione Europea di 2,1 milioni di euro e che ha l’obiettivo di fornire ai potenziali utenti (enti governativi e indirettamente a cittadini e imprese) informazioni geografiche più puntuali e aggiornate.
In diretta dalla Rete Il progetto in questione si chiama Gis4eu, una sigla che sembra incomprensibile ma che in realtà significa per esteso “Geographical information system for Europea Union“. Traducendo, quello di cui stiamo parlando è un’iniziativa - fra l’altra valutata come il miglior progetto della call eContentPlus 2006 - che unificherà e uniformerà i dati geo-spaziali archiviati su database locali e permetterà alle autorità pubbliche di competenza di consultarli e interrogarli a livello centrale.

Vediamo ora di capire esattamente cos’è e come funzionerà Gis4eu (il sito ufficiale, offre un’ampia e dettagliata descrizione del progetto). Realizzato fisicamente da Intergraph, società che sviluppa software per la gestione delle informazioni spaziali, il sistema risponde alle specifiche fissate dalla direttiva europea Inspire (INfrastructure for SPatial InfoRmation in Europe) entrata in vigore il 15 maggio 2007, e coinvolge 20 partner provenienti da 10 diversi paesi dell’Unione Europea.

Perché si rende necessario Gis4eu? Perché l’accesso in tempo reale a dati geografici completi e aggiornati a supporto di opere di costruzioni di rete di telecomunicazioni o di strade attraverso più nazioni, degli interventi da attuare in caso di un’alluvione che interessi più regioni e dello studio del flusso migratorio di una specie animale sono vitali per il successo di queste operazioni. E trovarsi davanti all’impossibilità di non poter confrontare le informazioni (geo-spaziali e cartografiche) di una zona con quelli dell’area limitrofa può costituire un ostacolo insormontabile.

Gis4eu, in definitiva, si annuncia come un’unica banca dati geografica virtuale, in cui confluiscono in modo interoperabile le informazioni in formato digitale fornite dai “data provider” del consorzio Corila. Dall’urbanistica all’agricoltura, dai trasporti all’energia, dal catasto alle reti di servizi: i settori che beneficeranno di Gis4eu sono sulla carta tanti e la speranza è che la partecipazione degli enti locali italiani (Regione Piemonte, Regione Veneto, Regione Liguria, Comune di Genova, Insiel, a cui si aggiunge l’Universita degli Studi di Roma “La Sapienza”) non sia l’ennesima occasione sprecata per fare innovazione. Sarebbe spiacevole ritrovarsi fra qualche anno davanti alla Tv (sto pensando alla trasmissione “Report”) e scoprire che tutto è rimasto nelle intenzioni.

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