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Apple fa marcia indietro sulla distribuzione di Safari
A poco più di un mese di distanza dalle roventi polemiche che hanno accompagnato la decisione di Apple di offrire il proprio browser Web Safari 3.1 agli utenti Windows attraverso lo stesso agente per l’aggiornamento automatico in uso per iTunes e QuickTime, la casa di Cupertino fa mercia indietro separando gli aggiornamenti per le applicazioni già installate dai suggerimenti per installare nuovo software.
Lo scorso mese John Lily, CEO di Mozilla, non aveva risparmiato critiche ad Apple sul proprio blog perché “il suo sistema di aggiornamento suggerisce un prodotto non richiesto dall’utente. Il che significa che gli utenti possono facilmente installare il software senza volerlo […] Al limite con i sistemi di distribuzione dei malware: si tratta di una pratica non corretta, che dovrebbe terminare“. Non che Apple non abbia risposto, tutt’altro: la dialettica in materia da ambo le parti è stata molto vivace.
Ma ora le cose sembrano tornate alla normalità: la nuova versione di Apple Software Update, la 2.1, prevede una distinzione visivamente netta tra “Aggiornamenti” e “Nuovo Software”. Su macchine Windows e XP sprovviste di Safari, ad esempio, il browser di casa Apple compare nella seconda sezione, con la casella di spunta selezionata. In altri termini, il download viene caldamente suggerito e non imposto. Per Asa Dotzler, responsabile dello sviluppo in casa Mozilla, la mossa è “importante ma non sufficiente. Ora Apple dovrebbe deselezionare quella casella di spunta”, concetto espresso a chiare lettere nel proprio blog. Lily, ovviamente, si è attestato sulla stessa linea: “E’ un primo passo significativo”.
La distribuzione da parte di Apple di Software Update 2.1 è iniziata senza nessun cenno sul sito Web dell’azienda e da Cupertino si evitano ulteriori polemiche con Mozilla. Il browser Web di casa Apple è disponibile anche come download separato ed è attualmente arrivato alla versione 3.1.1.





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