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WiMax mobile, il mondo corre

wi-fi wimax

Scritto da Giulio Boresa

Big delle telco e dell’informatica hanno creato una mega venture da 3,2 miliardi di dollari, per dare la spinta decisiva al WiMax negli Stati Uniti. L’obiettivo è renderlo popolare e diffuso come il WiFi, a differenza del quale però permetterà anche connessioni mobili. Sia da laptop sia da cellulari.Connessi connessi Nella venture ci sono Clearwire (operatore specializzato in WiMax), Google, il provider wireless Sprint Nextel, Intel, il grosso operatore Time Warner Cable e la start up Bright House Network. La venture si occuperà di costruire una rete nazionale, accessibile da qualsiasi terminale dotato di antenna WiMax (anche preinstallata).

Intel dice che lancerà nella seconda metà del 2008 i primi chip (nome in codice Montevina) che daranno funzionalità WiFi e WiFi insieme, ai computer portatili. Google vi partecipa (come spiega sul proprio blog per rendere l’accesso a questo network il più aperto possibile: disponibile cioè agli utenti di qualsiasi operatore e terminale. È in un ambiente aperto, infatti, che Google può sperare di espandere ancora di più i propri servizi su terminali in mobilità. È un ambito dove sta cercando un ruolo da protagonista, anche attraverso la propria piattaforma Android, per cellulari.

La previsione della venture è di lanciare i servizi su scala nazionale tra il 2010 e il 2011, forse in anticipo rispetto all’alternativa Lte, promossa dagli operatori mobili.

Anche in Europa si corre verso il WiMax mobile: fanno avanguardia i Paesi nordici. In Svezia hanno assegnato le prime licenze 2,6 GHz, per servizi di banda larga mobile WiMax o analoghi.

In Italia non è chiaro quando saranno assegnate queste frequenze, che sono condizione per l’avvio del WiMax mobile. Le attuali frequenze assegnate per il WiMax (3,5 GHz) sono troppo elevate per consentire agli operatori di offrire una vera e propria mobilità (connessioni da veicoli in movimento).

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