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Cellulari: tutti contro gli sms truffa
Antitrust e Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) stanno facendo a gare nella lotta al fenomeno degli sms truffa e, in generale, dei servizi illeciti su numeri a valore aggiunto. L’Antitrust ha imposto, a metà maggio, agli operatori di smettere di inviare questi sms (sfruttando la normativa sulla pubblicità ingannevole). Agcom ha approvato ieri il nuovo piano di numerazione (che scatterà a giugno), dove ci sono, tra l’altro, misure contro gli sms truffa.
Telefonia Tutto è cominciato con la mossa dell’Antitrust, che di fatto obbliga gli operatori, assegnatari di numeri, a non inviare più questi sms, che inducono l’utente, con l’inganno, a chiamare numeri ad alto costo. L’Antitrust aggiunge che questo divieto vale anche nel caso in cui l’operatore assegnatario affidi la gestione del numero a terzi (aziende di servizi a valore aggiunto).
L’Aduc ha quindi applaudito all’Antitrust, accusando invece l’Agcom di essere disattenta su questo problema. Agcom però già aveva deliberato per bloccare il fenomeno delle chiamate truffa (come abbiamo scritto a febbraio, con una decisione che scatterà il 30 giugno. Agcom ieri ci ha tenuto a ricordare questa precedente decisione, adesso perfezionata nell’ambito del nuovo piano di numerazione. In più, ci sono alcune novità appena decise. Due valgono proprio contro gli sms truffa: la possibilità per gli utenti di richiederne il blocco e la fissazione di un limite di costo alle chiamate con tariffa flat. Gli sms truffa utilizzano infatti proprio questo tipo di tariffa e fanno pagare 15 euro alla risposta. Non potranno più farlo: il nuovo limite, stabilito da Agcom, sarà di due euro.
Agcom ha stabilito inoltre che, per una ragione di trasparenza nei confronti dell’utente, i servizi a sovrapprezzo dovranno cominciare con le cifre 89; le altre numerazioni (144, 166 eccetera) saranno progressivamente chiusi.
Infine, si legge che il nuovo piano prevede “la completa gratuità dei servizi di customer care offerti dagli operatori di telecomunicazioni”, decisione che non farà piacere a 3 Italia (che ha un call center a pagamento).





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