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Risarcimento record per “Il Re dello Spam”: 230 milioni di dollari!
Questo è il prezzo da pagare a MySpace per l’invio di 700.000 messaggi di spam e per i furti d’identità
MySpace ha ottenuto per via giudiziaria qualcosa come duecentotrenta milioni di dollari (al cambio, circa 145 milioni di euro) nei confronti di uno spammer a Pallottoliere alla mano, dovrebbe essere il caso (o meglio, la causa) più ricca della storia in materia di comunicazioni non desiderate.
La decisione è stata presa contro Sanford Wallace, autoproclamatosi da circa una decina d’anni “Re dello Spam” e Walter Rines, che non si sono presentati a giudizio davanti alla giudicante corte distrettuale californiana questo lunedì.
“MySpace adotta la tolleranza zero per chi tenta di agire illegalmente sul proprio sito Web - ha commentato Hemanshu Nigam, CSO (Chief Security Officer) del social network - “Ringraziamo la corte per avere affermato la giustizia nei confronti di Wallace e Rines e sicuramente citeremo in giudizio chi in futuro violerà la legge a danno degli iscritti a MySpace”.
Il “Re dello Spam” Wallace e il suo collega Rines sono stati ritenuti colpevoli di avere rubato l’identità di svariati iscritti alla comunità di MySpace o di avere creato nuovi profili con l’intento di inviare spam agli utenti: e con questo sistema, avrebbero spedito più di 700.000 messaggi non desiderati. Tra le più gettonate, le e-mail che rimandavano a siti Web di loghi e suonerie, e in genere di siti Web che pagavano gli spammer secondo l’ottica del ‘pay per click’.
Quello nei confronti di Wallace e Rines si è rivelato un procedimento rapido: il primo è stato citato in giudizio a marzo 2007, mentre il secondo a settembre dello stesso anno. MySpace ha riferito che Wallace è apparso in tribunale per le sole udienze preliminari, ma poi ha cessato di comparire; i 230 milioni di dollari di sanzione comprendono anche una multa record di 1,5 milioni per avere violato la normativa anti-phishing dello Stato della California e qualcosa come 4,7 milioni di spese processuali. E l’azione di MySpace contro gli spammer non si ferma: il prossimo della lista è Scott Richter, citato in giudizio all’inizio del 2007, anch’egli spammer di professione: nei prossimi mesi vedremo - ove ritenuto colpevole, ovviamente - se riuscirà a battere il poco invidiabile record del “Re dello Spam” ormai in disgrazia.





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