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Check Point lancia Full Disk Encryption per Mac

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Scritto da Guido Sintoni

L’azienda israeliana promette una cifratura dei dati per Tiger e Leopard, con la chicca di un’autenticazione pre-boot. Full Disk Encryption Disk si basa su tecnologia Pointsec

Check Point ha annunciato il rilascio della versione Macintosh di Full Disk Encryption, lo strumento di protezione dei dati basato su tecnologia Pointsec (azienda acquistata a novembre 2006 per poco meno di 600 milioni di dollari): secondo l’azienda israeliana, si tratta della prima soluzione al mondo con autenticazione precedente al boot concepita per Mac OS X. La stessa Check Point sottolinea come la linea Full Encrytpion supporti un gran numero di piattaforme fisse (Windows, Linux e Mac OS X) e mobili (Symbian, Windows Mobile, Palm e PocketPC).

Rimanendo in ambito Mac, Check Point Full Disk Encryption è disponibile per Tiger (dalla release 10.4.5) e Leopard. “Le aziende hanno esigenza - ha dichiarato Bob Egner, responsabile per la gestione di prodotto - di desktop e laptop protetti al 100%. Abbiamo pensato a una versione Mac OS per via della sua crescita anche in ambito enterprise”. Gli fa eco Ron Okamoto, Vice President of Worldwide Developer Relations di casa Apple: “Siamo contenti che gli utenti Mac in ambiti quali quello governativo o sanitario abbiano a disposizione una soluzione di cifratura dati per Leopard, il sistema operativo più avanzato al mondo”. Il prezzo di Full Disk Encryption dovrebbe variare dai 30 ai 60 dollari, a seconda del numero di postazioni coperte dalla licenza d’uso.

Convenevoli e dichiarazioni di rito a parte, quello di Check Point sembra essere un tassello in più aggiunto alla causa Apple in azienda: le realtà di grandi dimensioni si trovano molto spesso a gestire sistemi operativi eterogenei (un esempio classico? Linux lato server e combinazioni miste Windows - Mac sul desktop). Il fatto che la soluzione dell’azienda israeliana poggi su un’interfaccia di amministrazione centralizzata non fa che confermarne la destinazione: potrebbe essere un buon suggerimento per i road warrior che preferiscono Apple a Microsoft.

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