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Cellulari, nuovi tagli sul roaming

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Scritto da Giulio Boresa

Dal 30 agosto i costi per fare e ricevere chiamate non dovranno essere più alti di 55,2 e 26,4 cent, in Europa. Gli operatori italiani cominciano a adeguarsi

È in arrivo la seconda tornata di tagli ai prezzi del roaming, dopo quella dell’estate scorsa. Il motivo è  sempre lo stesso: la decisione della Commissione Europea di varare l’Eurotariffa, con sconti successivi programmati e imposti agli operatori. Per le chiamate fatte in roaming, all’interno dell’Europa Unita, dal 30 agosto si passerà a un massimo di 55,2 cent al minuto (rispetto agli attuali 58,8 cent). Per ricevere, il prezzo massimo sarà di 26,4 cent (dagli attuali 28,8 cent).

Lo sconto, come si vede, è di misura ed è stato più rilevante l’anno scorso (prima ancora regnava un vero far west, con prezzi anche oltre l’euro, ed è stato appunto questo il motivo che ha spinto la Commissione a intervenire). È tuttavia possibile che gli operatori italiani- come fatto l’anno scorso- decidano di cogliere la palla al balzo per battere l’Eurotariffa, varando opzioni e sconti ulteriori. Può essere una strategia di marketing interessante: la mossa della Commissione, in un certo modo, ha fatto pubblicità al roaming, cioè contribuisce a diffondere l’idea, tra i consumatori, che non sia così costoso. E quindi se ne incentiva il ricorso. Gli operatori possono sfruttare l’occasione per potenziare la propria offerta competitiva sul roaming.

Il primo a muovere è stato Wind: già dal 9 giugno ha allineato la tariffa base alla nuova Eurotariffa, con un piccolo arrotondamento (55 per chiamare e 26 cent per ricevere). Visto che ci sono, gli operatori possono lavorare anche sulle tariffe roaming fuori dall’Europa. Sempre dal 9 giugno migliorerà infatti Wind Easy Roaming, valida ovunque fuorché a Cuba: in 5 euro al mese, permette di chiamare e ricevere a 15 cent dopo il primo minuto. In alcuni Paesi, scendono anche le tariffe base (senza canoni): con sconti fino al 33 per cento. Tra i concorrenti, il più aggressivo è un operatore virtuale: Uno Mobile, che permette di chiamare a 49 cent al minuto, in Europa. Già: pian piano anche i virtuali italiani si stanno prendendo il ruolo che spetterebbe loro di principio, cioè quello di operatori low cost.

Presto dovrebbero arrivare le risposte degli altri operatori mobili normali. Per ora Vodafone continua a gareggiare con il proprio cavalo di battaglia Passport; Tim con l’opzione Senza confini Europa. 3 si distingue permettendo di telefonare alla normale tariffa nazionale all’estero, sotto rete di altri operatori del gruppo.

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