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Partenza in sordina per l’office online di Adobe
Beta pubblica per i nuovi servizi per la produttività e la collaborazione online del colosso di San Jose. Buone intuizioni (a cominciare dall’applicativo Connect Now), ma prestazioni ancora non al top.
Dopo Google e Microsoft, un altro gigante si prepara a scendere nell’arena degli applicativi per la produttività online. Questa volta è la software-house Adobe, intenzionata a non perdere terreno sulla prossima rivoluzione annunciata del web, destinato sempre più ad ospitare i tanti applicativi che al momento gravitano sul desktop dei nostri computer. Tanto per l’utenza consumer, quanto per le più complesse realtà aziendali.
Come nel caso di Google Docs, Office Live o l’ottimo Zoho, anche per Adobe non si tratta di semplice migrazione online, ma di potenziamento all’insegna della collaborazione e dell’accesso ubiquo ai documenti.
Dopo i primi espirimenti con Photoshop Express (versione light del noto applicativo di foto-ritocco) e il media player online sviluppato con Air, ora all’indirizzo Acrobat.com si può accedere a Buzzword, ConnectNow, due tool per la creazione di file pdf e la condivisione delle risorse.
Buzzword è un programma per l’elaborazione dei fogli di testo sviluppato in Flash all’insegna del WYSIWYG. Se paragonato ai servizi concorrenti (come Google Docs o Zoho Writer) ha sicuramente un look-and-feel migliore, ma ancora bisogna fare molti passi in avanti in quanto ad usabilità e funzionalità.
Diverso, invece, il discorso per Connect Now, che esibisce credenziali molto più originali e potenzialmente dirompenti. Di fatto si tratta di un desktop virtuale che permette di accedere a più utenti allo stesso set di risorse: non solo file, ma anche applicativi e funzionalità pensate ad hoc. Gli utenti possono condividere il proprio desktop (sia Windows che Mac OS), le immagini della webcam (il che rende davvero facile lanciare una video-conferenza) e file di ogni tipo. Dietro autorizzazione, si può inoltre accedere al computer di un altro utente. Anche qui, però, le prime recensioni, segnalano diversi bug, a cominciare da prestazioni lente nel caso di troppi utenti connessi contemporaneamente.
Per quanto riguarda il tool “Create Pdf“, gli utenti possono convertire gratuitamente fino a 5 file al mese. Dopo di che bisogna abbonarsi ($9.99 al mese, o $99.9 l’anno). Il che non sembra avere molto senso, se si considera che ormai abbondano i servizi gratuiti per la creazione di pdf.
In generale, comunque, è questo il modello di business che Adobe intende proporre: funzionalità base gratuite per tutti, mentre a pagamento quelle più avanzate e dedicate all’utenza enterprise.
E’ ancora presto per sapere se Adobe abbia intrapreso la strada giusta nell’ormai concorrenziale mercato degli applicativi online. Quel che è certo, comunque, è che sul versante delle prestazioni, resta ancora molto lavoro da fare.





1 tomwaits
il 05/06/2008 alle 13:14
bene! io però continuo a preferire l'ottimo openoffice di sun, per ora in download ma completamente gratuito, e trasforma i pdf gratis, ad libitum. :)