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Ebay lancia Project Echo: nasce il Negozio 2.0?
Un set di interfacce di programmazione molto leggero sarà offerto a power seller e sviluppatori a partire dal 2009. Con una strategia di marketing ben delineata alle spalle
Alla Developers Conference che parte oggi, e che per tre giorni raggrupperà operatori e curiosi di tutto ciò che gravita attorno alla piattaforma di aste online più famosa al mondo, Ebay compie un ulteriore passo avanti, presentando un nuovo marketplace per add-on relativi alla propria piattaforma. In buona sostanza, vengono messi a disposizione degli sviluppatori gli strumenti che Ebay stesso già utilizza per il Gestore delle vendite.
L’iniziativa di Ebay prende il nome di Project Echo e ricalca l’evoluzione di altre piattaforme orientate al Web - diciamo che l’approccio ricorda un po’ Salesforce e un po’ Facebook: a chi si occupa di costruire negozi virtuali, o applicazioni personalizzate che interagiscono con Ebay, non vengono forniti solo dati e interfacce di programmazione - che nel caso specifico saranno molto leggere, sullo stile del software erogato via Web - ma anche un canale di marketing vero e proprio.
Project Echo promette infatti di segmentare la potenziale clientela: ad esempio, se un’applicazione è disegnata solo per i negozi che vendono in grandi quantità materiale elettronico, essa verrò proposta solo a questa tipologia di venditori; gli altri - ad esempio i power seller generalisti - non ne avranno traccia. Per fare parte di Project Echo, gli sviluppatori devono avere una soglia minima di credibilità (d’altronde l’intero sistema-Ebay non si basa sulla regola del feedback?) ancora da definire, e sottoscrivere un periodo di prova di 30 giorni; “in cambio - spiega Max Mancini, Senior Director of Mobile Platform per Ebay - gli sviluppatori ricevono in cambio delle API esclusive per le proprie applicazioni”.
Il programma ha una tempistica a medio termine: andrà in fase di test entro l’anno, e diverrà una beta pubblica entro il primo trimestre del 2009. E’ evidente come Ebay, con Echo, stia guardando al futuro (senza penalizzare nell’immediato gli acquisti estivi), dando la possibilità di personalizzare negozi virtuali in maniera intuitiva, tanto più che quasi un terzo delle inserzioni sul sito statunitense di Ebay avviene mediante applicazioni di terze parti: mai come ora, gli sviluppatori ricoprono un ruolo chiave nel modello economico della casa d’aste, e mai come nell’immediato futuro gli utenti potranno scegliere tra negozi con vesti più accattivanti - e presumibilmente offerte più a misura - di quanto oggi accade.





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