Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
Neutralità della rete, Google scende in campo
Mountain View è pronta a rilasciare un applicativo che permetterà agli utenti di risalire alle attività “discriminatorie” dei fornitori di connettività sulla rete.
Che gli Internet Service Provider abbiano iniziato ad attuare politiche discriminatorie sul traffico in rete (a cominciare dall’utilizzo di tecnologie di deep packet inspection) è ormai cosa risaputa. Meno note sono invece le policy che guidano simili azioni. E così, in maniera più o meno sotterranea, si sta iniziando a dare un colpo a una caratteristica fondamentale di Internet: la sua neutralità. Si contano sulle dita di una mano i fornitori di connettività che rendono trasparenti le proprie politiche in materia. E sempre più spesso i consumatori subiscono a loro insaputa differenziazioni nel traffico e nell’accesso a servizi.
A scendere in campo in prima persona contro simili tecnologie è ora anche Google. Durante un incontro alla Santa Clara University, il direttore della policy di Mountain View Richard Whitt (da sempre favorevole ad un approccio neutrale alla rete), ha annunciato che presto verra lanciato un applicativo che permetterà agli utenti di risalire alle politiche di gestione del traffico adottate dai propri Service Provider. “Se i fornitori di banda larga - ha spiegato Whitt a The Register - non si convincono a dire cosa accade sui loro network, noi daremo agli utenti la possibilità di scoprirlo da soli”.
Se è vero, da una parte, che forme di differenziazione del traffico si rendono necessarie per ottimizzare l’efficenzia dei network, è anche vero, dall’altra, che queste tecnologie possono essere utilizzate per gli scopi più diversi. Bloccando, ad esempio, l’accesso ai network di peer-to-peer (come già molti Isp stanno facendo) non si va solo a colpire gli utenti che scaricano file illegali, ma anche il nascente comparto della televisione via p2p. Dal momento, poi, che molti service provider hanno iniziato a lanciare applicazioni e servizi sviluppate in proprio, si va anche a creare uno scenario di scarsa concorrenza e innovazione: basti pensare a un Isp che propone soluzioni via Voip e decide di bloccare (o rallentare) l’accesso a servizi come Skype.
Sensibilizzare gli utenti su questo tema, dandogli magari più potere (come intende fare Google), è il primo passo per avere più trasparenza, ma anche per premiare quei fornitori di connettività che rendono chiare le proprie policy sulla gestione del traffico. In ballo non c’è tanto la battaglia tra Isp (favorevoli a una discriminazione del traffico) e giganti del web (che vogliono una rete neutrale), ma anche la stessa sopravvivenza della rete così come l’abbiamo conosciuta fino ad ora.





1 vender ouro
il 09/03/2012 alle 10:28
The subsequent time I read a weblog, I hope that it doesnt disappoint me as a lot as this one. I mean, I do know it was my option to learn, however I truly thought youd have something fascinating to say. All I hear is a bunch of whining about one thing that you may repair for those who werent too busy on the lookout for attention.
2 Agrandir son pénis
il 18/03/2012 alle 06:44
The particulars and exact recommendation are insurance specifically what I was wanting. I've book marked and will definitely be returning. Thanks for the information in this blog.
3 where to buy Sildenafil
il 18/03/2012 alle 06:44
Thanks for the tips, maybe I can use this ended my tufted marketing and I've been use untold anulus media in run a interaction and they someone existing a big amend on me.
4 where to buy tadalafil
il 18/03/2012 alle 06:45
I just want to say your article is striking.Well with your permission allow me to grab feed to keep up to date with forthcoming post. Thanks.
5 buy levitra tablets
il 18/03/2012 alle 06:45
A very interesting article, interesting ideas and a lot of good questions posed Thanks for your insight for the great written piece.
6 bank job
il 28/05/2012 alle 06:14
This is a very good post, thanks! It’s the first time I come to your site, just found it in Bing. I’ve been going around and there’s a lot of top quality work. But I tried to add it to my RSS Reader and can’t. Perhaps it’s a only something going on with me… I’ll contact you if it stays like this!