Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

Torna il rischio di truffe 899

899 bollette telefoniche tar telefoni

Scritto da Giulio Boresa

Il Tar del Lazio, sospendendo il blocco alle chiamate diretta a numeri a valore aggiunto, riporta in auge il pericolo per gli utenti

Le associazioni dei consumatori sono furenti: ben dieci di loro erano presenti all’udienza con cui il Tar del Lazio, venerdì scorso, ha contraddetto la nota delibera dell’Autorità Garante delle Comunicazioni riguardo a numeri 899, satellitari e simili. E alle associazioni non è restato che bere l’amaro calice, sfogandosi in proteste che stanno piovendo in queste ore. Ma non c’è una soluzione, a breve. Con la decisione del Tar, sarà sospeso il blocco che sarebbe dovuto scattare di default dal 30 giugno, su tutte le chiamate rivolte a servizi a valore aggiunto (eccetto quelli di accertata liceità, su numeri approvati da Agcom). Il Tar così accoglie il ricorso di alcune aziende di centri servizi telefonici (oroscopi, chat, lotto…), che si sentivano minacciati dalla delibera. Anche se- come nota Agcom- il loro business restava comunque fattibile: l’utente che avesse voluto chiamare i loro servizi, dopo il blocco automatico, avrebbe potuto chiedere l’abilitazione dei relativi numeri. Oppure avrebbe potuto chiamarli via cellulare.

Nota bene: il Tar non ha bocciato la delibera, ma solo ha chiesto una sospensiva degli effetti, per approfondire la vicenda. Scrive il Tar: “la delicatezza delle questioni dedotte ne impone un approfondimento in sede di cognizione di merito, dovendosi, medio tempore, ricorrendo il presupposto del pregiudizio grave e irreparabile, anche in ragione dell’inadeguata informazione agli utenti sull’operatività del meccanismo del silenzio-assenso, sospendere la impugnata delibera n. 97/08/CONS nella parte in cui prevede l’attivazione del blocco automatico delle numerazioni per servizi a sovrapprezzo nei confronti degli abbonati che non abbiano manifestato una diversa scelta entro il 31 maggio 2008”.
Si rimanda così tutto a un’ulteriore udienza del 13 novembre. Nel frattempo, le chiamate saranno abilitate in automatico e così si teme che si possa perpetuare il fenomeno delle truffe e delle bollette gonfiate. Scrive ad esempio il Movimento Difesa del Cittadino: “Non si comprende davvero quali altre verifiche debba fare in questi mesi il TAR. Non bastano le centinaia di migliaia di utenti truffati in questi anni, con conseguenti procedimenti per truffa a carico dei gestori di questi servizi a pagamento. Faremo avere nei prossimi giorni al TAR i pacchi delle migliaia di bollette contestate in questi anni. Forse così i giudici si faranno una idea delle truffe consumate e che con la loro sospensiva saranno ancora possibili nei prossimi mesi”.

Agcom nota però che, almeno, resta in piedi la possibilità, per gli utenti, di chiedere il blocco permanente gratuito di queste numerazioni. Colpiti dal rinvio saranno solo i consumatori che non sono al corrente di questa possibilità e quindi i meno attenti. Ma sono anche gli stessi che più probabilmente possono cadere vittima delle truffe con cui vengono fatti chiamare i numeri a valore aggiunto costosissimi (via dialer, sms, pubblicità ingannevole). Il problema sarà però minimizzato da un’altra delibera Agcom, che da luglio porrà un tetto al costo alla risposta delle chamate a numeri a valore aggiunto.
Altroconsumo aveva annunciato l’intenzione di procedere comunque avviando una class action contro Telecom, affinché gli utenti potessero ottenere il rimborso delle bollette gonfiate dalle truffe. Il governo ha però appena deciso di rinviare il meccanismo delle class action e quindi anche su questo fronte le associazioni hanno le mani legate. Le cattive notizie non vengono mai sole…

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login