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Google: le tre chiavi per un Web sempre più sociale
Ricerca dei dati, condivisione e superamento del concetto di sito Web: Google la pensa così. E tra le righe si potrebbero leggere alcune interessanti mosse di mercato
“Siamo a un punto di svolta. Il boom del Web 2.0 è durato più del predecessore […] e stiamo assistendo a vere e proprie battaglie per il futuro del software, dei datacenter e dei media. Non è più il tempo per piccole idee, o per business convenzionalmente inteso”. La presentazione di Supernova 2008, conferenza in corso a San Francisco fino a domani, è certo ambiziosa e magari un po’ sui binari del deja-vu, ma è supportata da molti speaker in rappresentanza di aziende di primo piano, che hanno animato il primo giorno.
Tra gli interventi più significativi, quello di Joe Kraus, responsabile per la gestione prodotti di Google: “La nuova tendenza è il social, non ci sono dubbi. E le chiavi sono fondamentalmente tre”. Eccole in dettaglio.
La ricerca di dati sta diventando sociale: per Kraus, “la ricerca su Google è buona, ma avere qualche amico che dia una mano a trovare ciò che si cerca è meglio”. Un esempio di ricerca sociale? Mettere un messaggio di stato su un client di messaggistica istantanea e aspettare di ottenere aiuto dai propri contatti. Ma non è certo lo stato dell’arte; quindi, c’è da aspettarsi qualche mossa di Big G in merito. E se fosse l’acquisto di Delver di cui si vocifera da tempo?
Anche la condivisione sta cambiando: Kraus ha sottolineato come “condividere informazioni è ancor oggi un processo complesso. Inviare una e-mail con le foto del proprio bimbo, ad esempio, richiede un certo sforzo da parte del mittente; sul versante opposto, chi richiede informazioni da condividere è ben predisposto. Iniziative quali Facebook e FriendFeed sottolineano come il fenomeno stia cambiando in maniera rapida: permettono ai propri contatti di sapere cosa si stia facendo nei loro riguardi, e incoraggiano la condivisione e la conoscenza”. Strano, comunque, che Kraus non abbia menzionato Twitter: è un servizio fortemente orientato al social e alla condivisione. Big G ha acquistato il rivale Jaiku poco meno di un anno fa, e il passo verso Twitter potrebbe essere un’ottima mossa per consolidare la propria vocazione al Web che verrà. Quindi, semplice lapsus o dimenticanza voluta per non svelare piani di mercato?
Da ultimo, il superamento del social site a favore del social Web: per Kraus, “l’idea di costruire un sito sui contenuti proposti dagli utenti, sullo stile di Epinions, è datata. Oggi, gli utenti si aspettano che tutti i siti abbiano contenuti sociali: se si è su un sito di e-commerce su cui vanno anche i propri amici, è imprescindibile potere sapere cosa questi ultimi abbiano acquistato e se abbiano apprezzato l’acquisto. L’elemento sociale è una caratteristica, non una destinazione“. Questa linea guida è in sintonia con il lavoro di Google su Friend Connect, una nuova architettura che permette a chi pubblica contenuti di predisporre moduli per condividere informazioni tra siti Web differenti e che, al momento attuale, richiede l’approvazione di Big G per aderire al programma di test.





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