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VoIP in azienda, si cresce ma non basta

aziende bocconi voip

Scritto da Giulio Boresa

Lo studio VoIP Impact, dell’Università della Bocconi, dice che il 17,1 per cento del traffico voce business in Italia usa sistemi VoIP. Ma non si vive di sole chiamate

Sono giorni intensi per il VoIP nelle aziende. Il rapporto VoIP Impact (dell’Università Bocconi, in collaborazione con Italtel e Cisco Italia), rileva che il traffico VoIP aziendale è arrivato a una quota considerevole.
Ad oggi è il 16,8 per cento delle aziende italiana a usare il VoIP; poco, contro il 30 per cento degli Usa. Tuttavia, Bocconi rileva anche che due terzi delle aziende guardano con interesse al VoIP e quindi sono potenziali adottanti. Inoltre la quota del traffico voce, che passa in VoIP, è ormai sostanziale: il 17,1-17,5 per cento sul totale fatto dalle aziende.
Buona anche la frequenza di utilizzo, come rilevato da Bocconi su quattro grandi aziende italiane. Il 54,2% degli utenti usa il sistema VoIP molte volte durante il giorno, il 26,8% spesso durante il giorno e il 9,9% alcune volte. Il 38,4% utilizza il VoIP più di tre ore al giorno, il 15,2% tra due e tre, il 20,8% tra una e due e il 14,3% da mezz’ora ad un’ora.

Mercato interessante, quindi, ormai senza dubbio: lo conferma un rapporto Idc, che è pure arrivato in questi giorni. Secondo il quale erano 3 milioni gli utenti VoIP italiani a fine 2007. Il valore del mercato dei servizi VoIP a fine 2007 era 830 milioni di dollari di cui 420 derivanti da consumatori (+27 per cento di crescita annuale prevista dal 2007 al 2010).
Un passaggio ancora da fare è però di tipo qualitativo. È indubbio che il VoIP faccia risparmiare, ormai è cosa nota alla maggior parte delle aziende. Se ne usano poco però le caratteristiche evolute, che fanno la differenza rispetto alla telefonia tradizionale e che potrebbe far fare alle comunicazioni personali e di lavoro un salto di qualità. Secondo Bocconi, infatti, il 23,5 per cento dichiara di usare il VoIP in primo luogo per chiamare. Il 19,8 per cento lo usa per l’inoltro o trasferimento di chiamata, il 16,4 per accedere alla rubrica telefonica aziendale e il 15,2 per la selezione rapida del numero destinatario.

Restano utilizzati solo da poche aziende all’avanguardia i servizi di Unified Messaging (integrazione telefono-rubrica-cellulare-video o teleconferenza-sms-instant messaging-e-mail in una sola piattaforma unificata).
Quello appena pubblicato è uno studio che riguarda la seconda fase della ricerca Bocconi sull’uso del VoIP in azienda. La prima fase c’è stata l’anno scorso; la terza sarà nel 2009 e si preoccuperà appunto di analizzare quanto sono davvero sfruttate le caratteristiche evolute del VoIP. Si vedrà se le aziende italiane per allora ne avranno colto i vantaggi oltre al risparmio.

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