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Adobe, Google e Yahoo insieme per la ricerca di contenuti Flash
Sarà più semplice trovare contenuti Flash su Google e, in futuro, Yahoo. Microsoft per ora è fuori dalla partita. Un buon inizio, ma qualcosa va migliorato
Mai provato a cercare su Internet un contenuto Flash? Se la risposta è affermativa, non può non balzare all’occhio come, molto spesso la cosa si riveli problematica. Un vero peccato per una tecnologia che è presente sulla quasi totalità dei desktop al mondo e che sovente viene utilizzata per erogare applicazioni via Web.
Per ovviare al problema, Adobe sta lavorando con Google e Yahoo (se all’appello manca Microsoft, il motivo potrebbe chiamarsi Silverlight) per rendere più fruibile la tecnologia sui motori di ricerca. “Il progetto permetterà di legare a contenuti Flash testi e link - spiega Justin Everett-Church, Senior Product Manager per Flash Player - così da mettere a disposizione dei motori di ricerca i riferimenti ad applicazioni Flash, persino a giochi o a pubblicità basati su questa tecnologia”.
“Flash Player - continua Everett-Church - sarà usato da Google e Yahoo sui propri server per visualizzare in tempo reale i contenuti Flash: questo vuol dire più risultati per gli utenti”. Google inizierà ad offrire questa funzione nei prossimi giorni (c’è chi scommette che lo farà già a partire da domani), mentre per Yahoo i tempi dovrebbero essere più lunghi. Con la mossa di Google si aprono di fatto nuove prospettive per contenuti dinamici e applicazioni Web; e gli analisti sono concordi nel definire positiva la mossa di Adobe nel settore dei motori di ricerca, anche se con un bel po’ di distinguo, conditi con opportuna prudenza.
Vanessa Fox di Search Engine Land riassume così la situazione: “Bisogna riservarsi per un po’ i giudizi. E’ un bene che i motori di ricerca stiano lavorando con Adobe per meglio coprire le informazioni basate su Flash, ma bisogna valutare l’impatto della cosa. Non si può dire a priori; anche se tra i primi pensieri, si può dire che molti siti di e-commerce potrebbero rendere i propri beni maggiormente visibili”.
“L’idea di fondo è che i motori di ricerca potranno estrarre link e testi da contenuti Flash - continua Fox - ma le informazioni contenute nei soli video rimangono invisibili”. Per questa funzione, in effetti, Everett-Church ha richiesto tempo e pazienza. “Inoltre gli sviluppatori Flash dovranno imparare ad ottimizzare i propri lavori per i motori di ricerca; la strada di Adobe in materia si preannuncia in salita”. Ma è pur sempre vero che chi ben comincia…





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