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Google, su Gmail un tool per la privacy e un piccolo mistero
Dopo il link alla privacy nella homepage, Big G introduce (ma non ancora su tutti gli account) un controllo degli accessi per la posta elettronica. E un quadratino dal significato oscuro
Archiviato l’inserimento di un dedicato nella propria homepage, Google torna sulla questione-privacy dotando Gmail di una funzione che permette agli utenti di vedere su quanti e quali macchine sia aperto il proprio account, e che consente la disconnessione da remoto.
Le informazioni di base fanno parte del piede di pagina standard, mentre chi vuole scendere più in dettaglio può visualizzare un log che mostra gli ultimi indirizzi Ip che hanno avuto accesso all’account, nonché il metodo utilizzato (Mobile, Pop, Web e così via): la nuova funzione è utile per tenere sotto controllo eventuali intrusioni, e per chi usa Gmail da terminali pubblici, dimenticandosi di scollegarsi a fine lavoro. Per Google, “la caratteristica fa parte dell’ultima release di Gmail”, ma non è ancora presente su tutti gli account. E in molti lo hanno già sottolineato: la situazione dovrebbe normalizzarsi nei prossimi giorni.
Le nuove funzioni orientate alla privacy di Google sono gli ultimi tasselli di un mosaico complesso: pochi giorni fa Big G si è vista ordinare la cessione nei confronti di Viacom delle cronologie utente, degli indirizzi di questi ultimi e delle copie dei filmati rimossi. E inevitabilmente è entrata in un vortice di polemiche di cui avrebbe volentieri fatto a meno: quasi inevitabile, per l’azienda di Larry Page e Sergej Brin, reagire in maniera rapida cercando l’approvazione da parte degli utenti proprio sul fronte della riservatezza, con mosse semplici e mirate.
Oltre alla funzione di controllo degli accessi, Gmail guadagna anche un misterioso quadratino grigio: ad accorgersene per primo è stato TechcrunchIT, che ha dedicato all’argomento un post capace di raccogliere più di duecento commenti. L’icona è un quadrato da dieci pixel per dieci, con una diagonale che lo taglia a metà, e non ha nessun comando ad essa associato, o riferimento nel foglio di stile di Gmail. Di qui la corsa alle supposizioni e alle illazioni: di sicuro il quadrato del mistero è un’immagine richiamata da un iFrame, e Google non ha ancora risposto alle domande in materia.
Insomma, un uovo di Pasqua fuori stagione (ma in linea con la tradizione di Google in materia) o una semplice (ma tutto sommato poco probabile) svista dei grafici di Big G?





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