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Gmail, cambia la gestione dei contatti

contact list gmail google posta

Scritto da Guido Sintoni

Non più centinaia di contatti inutili aggiunti in automatico in Gmail. Che nel frattempo si dota di un gadget “stellare” (ma anglofono)

Un giro di vite contro gli sconosciuti: così si può interpretare un cambiamento - minore solo all’apparenza - del modo con cui Gmail gestisce i contatti. Il servizio di posta di Google, infatti, sta adottando criteri più restrittivi per l’inclusione nella lista contatti di coloro con cui si scambia corrispondenza.

Fino ad oggi, infatti, la policy di Gmail era basata su due regole: la prima prevedeva che, rispondendo a una qualsiasi mail, il mittente venisse incluso alla lista contatti; la seconda che, in caso di ulteriori risposte, il mittente fosse poi incluso nella lista dei contatti di messaggistica istantanea Google Talk. In entrambi i casi, l’errore di fondo (chi può dire a priori se la persona con cui scambio messaggi sia uno sconosciuto o meno?) portava a intasare la contact list con una serie di indirizzi ben poco noti. E da ripulire periodicamente a mano.

“Belle notizie: ho più di 1000 contatti, la maggioranza dei quali sono spam, autorisponditori, messaggi di tipo no-reply, alert, messaggi in via di approvazione, notifiche e così via”: questo commento al blog che per primo ha dato la notizia riassume la situazione in maniera esaustiva.
La versione aggiornata del contact manager di Gmail presenta una sezione separata per le persone cui sia stato inviato almeno un messaggio: “Contatti proposti” (“Suggested contacts“), che si aggiunge a “Tutti i contatti” (“All Contacts“) e ai “Più contattati” (“Most contacted“). Per chi preferisce un comportamento più permissivo, Gmail preserva la possibilità di spostare i contatti proposti nella lista generale, dopo un determinato numero di messaggi scambiati.

Come consuetudine di Google, le modifiche, prima di divenire definitive, vengono proposte a campioni casuali di utenti: in altri termini, non tutti hanno a disposizione una versione aggiornata del gestore dei contatti. Per usufruire degli ultimi cambiamenti di Big G, allo stato attuale delle cose bisogna solamente aspettare o affidarsi alla propria buona stella. Ed è probabilmente uno di questi i motivi per cui - sotto pressoché ogni software made in Mountain View - compare la scritta ‘beta’: tutto è in eterno divenire, senza che l’utente finale se ne accorga o quasi.

Da ultimo, un suggerimento per chi trova banale la stella con cui contrassegnare i messaggi “speciali“: una delle 13 funzioni aggiunte a Gmail Labs si chiama Superstars. Come il nome lascia intuire, rende possibile cambiare l’icona con altre decisamente meno convenzionali. Unico inconveniente: per accedere a Labs bisogna cambiare la lingua nelle impostazioni. Una volta selezionato l’inglese, nel menuSettings” compare “Labs” come ultima voce. Per una volta la conclusione sembra proprio a tono: enjoy!


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