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Google, due strumenti per programmatori e webmaster
Da oggi i risultati di Google vengono arricchiti da quelli di Code Search, e i webmaster possono rendere le proprie realizzazioni più Google-friendly
Amico di (almeno) un internauta su due, da oggi Google si scopre alleato di chi programma: il motore di ricerca più usato del Web integra infatti sotto forma di snippet i risultati di Code Search.
Code Search è un progetto lanciato da Big G ad ottobre 2005 con lo scopo di analizzare e indicizzare codice sul Web e fornire agli utenti un repository semplice e flessibile da cui attingere. Insomma, un set di esempi e porzioni di codice già pronto, nei linguaggi di programmazione più disparati (anche se un occhio di riguardo tocca ai linguaggi di script orientati al Web).
L’inclusione dei risultati di Code Search nelle ricerche proposte da Google è un segnale di maturità: il percorso è lo stesso seguito da progetti quali Finance o Maps, sviluppati con calma e utilizzati in un secondo tempo come strumenti di integrazione a valore aggiunto. Gli utenti di Code Search possono così cercare sul Web le implementazioni di riferimento di routine e algoritmi, filtrando i risultati per linguaggio, pacchettizzazione e licenza d’utilizzo.
Code Search è un progetto in cui Google sembra credere parecchio: in aperta concorrenza con startup specifiche quali Krugle o Koders, è stato di recente oggetto di varie migliorie che hanno riguardato le modalità di navigazione su progetti di ampie dimensioni, analisi del codice e highlighting dello stesso. E se si pensa che evidenziare linee di codice con colori e modalità diverse sia poco più di un dettaglio, beh, si è più utenti finali che sviluppatori di software.
Per chi ha esigenze di programmazione più soft, Big G ha annunciato un nuovo programma per integrare i propri Webmaster Tools nei siti Web gestiti da terzi: si tratta di un set di Api che rendono più “Google friendly” realizzazioni di blogger e webmaster. E’ la pagina dedicata al programma a svelare chiaramente le finalità: favorire l’indicizzazione (e quindi la visibilità) del sito Web, integrare i Google Webmaster Tools direttamente nel pannello di gestione del sito (così da potere realizzare account Google e sitemap senza spostarsi da quest’ultimo), e dare un’impronta à la Google ai contenuti. Di fatto, si tratta di un’evoluzione del programma pilota partito a novembre con GoDaddy, che ha goduto di buon successo.





1 accounting requirements
il 30/05/2012 alle 12:45
The following time I read a weblog, I hope that it doesnt disappoint me as a lot as this one. I imply, I know it was my option to learn, however I really thought youd have one thing attention-grabbing to say. All I hear is a bunch of whining about one thing that you might fix should you werent too busy in search of attention.