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Sap chiude TomorrowNow: basterà?

cause legalità oracle sap tomorrownow

Scritto da Guido Sintoni

Sap decide di sacrificare TomorrowNow, l’azienda da cui sono partiti i download indebiti che avrebbero danneggiato l’azienda californiana

Un segnale di buona volontà o una mossa che prescinde dal risarcimento miliardario richiesto da Oracle? Non è lecito saperlo, ma sta di fatto che Sap ha deciso di chiudere TomorrowNow, l’oggetto del contendere tra l’azienda tedesca e quella di Larry Ellison. E di farlo presto: esattamente entro il 31 ottobre 2008.

TomorrowNow, acquistata da Sap a febbraio 2005, fornisce supporto per Oracle e altre piattaforme: nel proprio portafoglio prodotti, vari programmi di migrazione verso Sap. Tra le linee prodotto di Oracle maggiormente coperte da TomorrowNow, spiccano i software di PeopleSoft, JD Edwards e Siebel.

“Il nostro scopo è quello di assistere i nostri clienti nella transizione verso un nuovo fornitore, tra cui Oracle, senza interrompere il supporto durante le operazioni di chiusura” ha dichiarato Mark White, Executive Chairman di TomorrowNow, mandato da Sap - era già Chief Operating Officer di Sap America - a gestire una situazione estremamente delicata.

La vicenda che ha coinvolto TomorrowNow è nota: dalla controllata di Sap si sono verificati ripetuti accessi a un sito di supporto utilizzando credenziali di clienti Oracle per scaricare materiale coperto da copyright, su tutti software e documenti di supporto. Per Oracle, che ha denunciato nel 2007 Sap, i problemi sono due: una violazione di copyright e pratiche commerciali scorrette, visto che - in seguito agli accessi indebiti - alcune società proprie clienti avrebbero disdetto i contratti d’assistenza stipulati per passare a TomorrowNow (e quindi a Sap).

Sin dall’inizio i legali di Oracle hanno stigmatrizzato il comportamento di Sap verso TomorrowNow: l’azienda tedesca avrebbe tenuto in vita contro l’evidenza (o meglio, il tornaconto economico) la controllata. Su queste basi, quindi, si potrebbe parlare di mano tesa da parte di Sap al grande accusatore: ma tante e tali sono le implicazioni di un risarcimento prossimo al miliardo di dollari (a tanto ammonterebbe la richiesta, non ancora ufficialmente formulata dallo staff di Oracle) che è impossibile ritenere la vicenda chiusa con TomorrowNow nei panni dell’agnello sacrificale.

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