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Banda larga agli esclusi: Telecom la porta a 7 Mega
Potenziato il progetto Antidigital Divide, con una nuova gamma di miniDslam e Dslam dove manca la fibra ottica. La copertura corre oltre i 2.200 comuni
Telecom Italia ha ampliato il progetto Antidigital Divide, che offre banda larga limitata a coloro che abitano in una zona dove la centrale telefonica non è raggiunta da fibra ottica. Finora ha sviluppato il progetto mettendo miniDslam Ethernet nelle centrali (versione ridotta del classico Dslam, apparato che fornisce l’Adsl), con un numero di utenti limitato e una banda che arriva al massimo a 640/256 Kbps.
Adesso ha annunciato altri due soluzioni, che si aggiungono alla precedente. Avrà minidslam Atm da mettere negli armadi in strada (nodi di rete più vicini all’utente rispetto alle centrali), che permetteranno di ampliare la copertura Adsl, anche se con banda sempre tagliata a 640 Kbps; e Dslam Ethernet Full, che invece permettono velocità dai 640 a 7 Mbps. Sono in ogni caso Dslam collegati a doppini di rame (visto che manca la fibra ottica), ma quelli Full sono più fortunati perché sono in zone dove c’è un ampia disponibilità di flussi di rame. Di qui, le velocità maggiori raggiungibili.
Telecom pubblicherà in seguito le coperture dei nuovi apparati. Intanto, il progetto continua e ora copre oltre 2.200 comuni. Si arriva a 2351 contando anche quelli che saranno attivati entro fine anno. L’anno scorso di questi tempi erano un migliaio. Alcuni però hanno già raggiunto la saturazione (non accettano nuovi utenti) e Telecom non intende, per ora, ampliarli (eccetto in un caso, in provincia di Pavia).
L’Associazione Anti Digital Divide tuttavia protesta: “il contentino di oggi sarà destinato ad essere il fattore discriminante di domani.”, scrive in una nota. Queste soluzioni sono infatti un tappo di bottiglia a futuri sviluppi della banda larga, nelle zone interessate, che quindi resteranno al palo mentre altrove si va a 20 Mbps (e, in prospettiva, a 50 e 100 Mbps)
L’Associazione vorrebbe una copertura Adsl piena in tutti i comuni. Telecom però ha scelto la strada dei miniDslam perché in certe zone non ritiene economicamente sostenibile dotare le centrali di fibra ottica.





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