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Apre il Nokia Music Store italiano
Un lancio senza annunci. Si riaccende la competizione in un mercato dove Apple, con iPod e Iphone, è molto forte
Da qualche giorno anche gli utenti italiani possono scaricare musica dal Nokia Music Store, (prima disponibile solo in altri Paesi europei). È stato un lancio in sordina, perché è ancora in fase sperimentale. L’annuncio ufficiale arriverà, si presume, dopo la pausa estiva.
Il catalogo è tuttavia già completo, con tutte le mjaor (Nokia di recente ha concluso gli accordi, anche con la restante Warner) e le etichette indipendenti. Si può acquistare la singola traccia, l’album (a 10 euro), a 192 Kbps, ma con Drm, in formato Windows Media Audio.
È permessa però una certa flessibilità d’uso: si può masterizzare quanto scaricato e trasferirlo su lettori portatili che supportino il formato (non gli iPod). In alternativa, si possono ascoltare tutte le canzoni in streaming, senza limiti, a fronte di un canone di 10 euro al mese.
È evidente che Nokia incoraggia l’uso su Pc e sui suoi cellulari. Lo Store è accessibile, alle stesse condizioni, sia da computer sia da cellulare. In questo secondo caso, però, l’utente italiano dovrebbe sobbarcarsi anche i costi di banda mobile.
Ad oggi conviene quindi portare la musica su cellulare in due modi: attraverso WiFi (scaricandola direttamente) oppure portandola dal computer tramite cavo Usb o bluetooth. Sono possibili futuri accordi, tra Nokia e operatori mobili italiani, che permettano ai loro utenti condizioni migliori per portare la musica direttamente su cellulare attraverso rete Umts/Hspa.
Portare musica su cellulare, acquistata via Internet, è comunque sempre più facile, dal momento che si stanno diffondendo i negozi con mp3: a questo formato si è convertito a luglio anche Rhapsody, dopo Amazon e Napster (solo per utenti Usa, però).
Rhapsody, attraverso il portale iLike, si integra inoltre con i social network. Mossa fatta a luglio anche da eMusic, un altro negozio di mp3, con sole etichette indipendenti, e utilizzabile anche dall’Italia: adesso gli abbonati posono integrare campioni di canzoni e artwork di album in Del.ici.ous, Digg, Facebook, StumpleUpon, Twitter e altri siti simili. In più, ora su eMusic si sono link a video di YouTube, foto di artisti su Flickr e a voci di Wikipedia.
In generale si evidenzia questa tendenza: la musica online si sta aprendo a mp3 e al web 2.0. Sarà interessante vedere come reagirà Apple, leader del mercato grazie agli iPod, a iTunes e ora all’attacco anche sui cellulari tramite l’iPhone.





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