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Post a offerta libera su Open Salon.com

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Scritto da Nicola Bruno

Lo storico quotidiano online ha iniziato ad esplorare un nuovo modello di business: i lettori possono “ricompensare” i migliori contenuti lasciando una mancia agli autori

Salon.com è stato uno dei primi quotidiani a nascere in versione only-Internet nel lontano 1995. La sua non è soltanto la storia di una webzine che ha superato (e resistito) a illusioni e delusioni della rete, cambiando più volte formati editoriali e sperimentando nuovi modi di fare giornalismo online.

Ma è anche la storia di una testata che ha dovuto continuamente esplorare nuovi modelli di business, per garantirsi una sopravvivenza in un’ambiente in cui, tra le lusinghe della pubblicità in crescita (ma a basso prezzo) e l’affermarsi della freeconomics, non è affatto ben chiaro qual è la formula che permetterà al giornalismo di qualità di continuare ad esistere.

E così dopo aver sperimentato gli abbonamenti premium, i free-pass offerti dagli sponsor, le formule ibride (metà a pagamento metà gratuiti), la pubblicità contestuale, ora Salon fa da apripista a un nuovo modello economico, che ricorda da vicino il pay-as-you-want dell’ultimo album dei Radiohead, In Rainbows.

Open Salon è il nome della nuova piattaforma di blogging/social networking ospitata sotto il dominio Salon.com, che permette a chiunque di aprirsi un blog e poi avere una vetrina di richiamo nell’home page del sito. E fin qui nulla di diverso rispetto ad altri servizi simili come Wordpress o Blogger. Ma c’è anche una novità sostanziale che si nasconde dietro una nuova icona che accompagna ogni post: “Tippem”, ovvero “Lascia una mancia”. Un po’ come i Digg it!, con la differenza però che qui non si valuta semplicemente un contenuto, ma si lascia anche una ricompensa in denaro (tra 1 e 100 dollari). Per agevolare il tutto, è stata integrato un servizio (MoneyExchange) che permette di scambiarsi comodamente piccole somme di denaro.

E’ molto difficile dire ora se questo modello riuscirà davvero a funzionare. Ad ogni modo Salon.com fa certamente bene ad esplorare nuove frontiere: in fondo ancora nessuno possiede la formula magica che garantisca sostenibilità economica e contenuti di qualità.

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