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Google, bye bye a Page Creator
Il nuovo manda in pensione il vecchio: cambia il modo di costruire pagine Web secondo Google. Che di fatto usa tecnologie di taglio wiki integrando contenuti Google Docs & C
“Non accettiamo più sottoscrizioni per Page Creator, perché abbiamo deciso di focalizzarci su Google Sites, che offre molte delle capacità di Page Creator oltre a nuove funzioni quali navigazione e intestazioni di tipo site-level, possibilità di controllare chi vede e modifica il tuo sito, e l’inclusione di contenuti quali calendari, video e documenti Google”.
Google Page Creator va in pensione con questo messaggio, sostituito da un progetto più nuovo, il citato Google Sites: segue così la sorte dei vari Browser Sync, Hello, Send to SMS e Send to Phone, giusto per citare qualche progetto recentemente abbandonato da Big G. L’editor di Page Creator, a dire il vero, sopravvive in vari altri servizi Google. Ma Google Sites è il futuro; figlio dell’acquisizione di JotSpot, permette di realizzare siti Web adatti alle esigenze delle piccole aziende o dei professionisti (pur se con un’interfaccia di amministrazione ancora in lingua inglese) e meglio integrati con Google Docs, Calendar e Picasa.
Per Google è normale che sia così: Google Labs è, dichiaratamente, “il campo di prova tecnologico” che “presenta alcune delle nostre idee preferite ancora in fase di sviluppo”. Un laboratorio di test non può portare alla maturità tutti i progetti, specie per un’azienda che produce software ad ampio spettro e che ha il vezzo di definire beta ciò che di fatto è definitivo, da Gmail a Google Docs; quello che conta (per Big G) è che gli sforzi profusi nei rami secchi fruttino qualcosa in termini di esperienza futura, siano i feedback degli utenti (ad esempio, per le interfacce e le funzioni richieste) o righe di codice (come nel caso dell’editor di Page Creator).
Per quanto concerne Page Creator, le pagine Web non andranno perse. “Per i siti migrati, reindirizzeremo automaticamente le Url di tipo googlepages.com alle Url sites.google.com per assicurare che i visitatori non si perdano nella transizione.- assicura Google - E in più forniremo un mezzo per scaricare il sito Web creato, in modo tale da esportarlo verso altri servizi se così si vuole”. Il concetto viene ribadito nella homepage dell’ormai ex servizio di Big G: “Se sei un utente di Page Creator, puoi continuare a usare il servizio e le pagine saranno trasferite a Google Sites entro l’anno”.





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