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Google: “Ehi, ma quell’ubriaco su Street View sono io!”

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Scritto da Italo Vergani

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Ubriaco, inerme, riverso sul viale di casa. Tutto sommato, non un bello spettacolo. Che però è andato in onda sul Web. E che nasconde una storia tanto umana quanto triste

A chi non è mai capitato di eccedere con l’alcool, e magari cercare conforto nelle compassionevoli quattro ruote di un tassista, nel sostegno (in tutti i sensi… ) delle braccia degli amici, o un’improbabile fuga dagli improperi - o peggio - della dolce metà nelle implacabili vesti di sobria crocerossina?

A molti, forse. A Bill, di sicuro. Dove Bill è un australiano dotato di un ottimo feeling con il dono di Bacco che, dopo una colossale sbronza, è sceso dal taxi che lo ha riportato a casa abbandonandosi a un sonno ristoratore prima di varcarne l’uscio.

Può succedere, specie se si affoga nell’alcool il dolore per la morte di un amico - pare che sia stato questo il motivo dell’eccesso; ma la notizia in sé riguarda l’esposizione mediatica di cui Bill, volente (c’è da dubitarne) o nolente, è stato oggetto su Street View, il servizio di Google che ha suscitato polemiche legate alla privacy sin dalla propria nascita. Tanto che non sono infrequenti i casi di persone che hanno fatto capire, tra una petizione e una carta bollata, che le telecamere macchine fotografiche dei team di Google non risultano gradite.

Insomma, il dolore di Bill è finito sul Web, potenzialmente accessibile da tutto l’orbe terracqueo, insieme al suo stato pietoso e semicosciente: il commento del diretto interessato, nel canonico day after (e dopo che in molti hanno evidenziato la vicenda), è stato più che serafico. “Non sono granché felice” ha commentato l’uomo. “Insomma, non sarei dovuto essere in quello stato, ma non pensavo proprio che qualche automobilista con una videocamera sul tetto mi filmasse” ha continuato il trentaseienne Bill, impiegato in un’azienda ittica. Che poi è volutamente sceso nei particolari, rivelando la triste storia dell’amico scomparso.

Rob Shilkin, portavoce di Google Australia (dove Street View ha debuttato da alcuni giorni), ha sottolineato come “Google ha adottato misure significative per proteggere la privacy degli individui, tra cui l’oscuramento dei tratti facciali e strumenti a disposizione degli utenti per segnalare immagini da rimuovere”. Per Bill, Google ha fatto un’eccezione: è stato rimosso d’ufficio, senza tanti complimenti. E senza nemmeno oscurarne i lineamenti: a quello avevano già pensato luppolo e mosto.

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