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Guerra dei consumatori alle nuove tariffe Tim e Vodafone

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Scritto da Giulio Boresa

Avanza la protesta, con segnalazioni ad Agcom, Antitrust e una denuncia alla Procura della Repubblica. Le speranze di far recedere gli operatori sono poche, però

Infuria la polemica per i cambi tariffa imposti da Vodafone e da Tim e che scatteranno rispettivamente a ottobre e a settembre. Le associazioni dei consumatori e gli utenti sono furenti e non c’era da aspettarsi altrimenti: primo perché le due rimodulazioni riguardano tantissime persone, circa 3 milioni con Tim e 5-6 milioni con Vodafone; secondo, perché questa è la prima volta che i due operatori cambiano tariffe anche ai precedenti sottoscrittori. Entrambi hanno avvisato i propri utenti con un sms, una modalità di comunicazione che in passato l’Agcom (Autorità Garante delle Comunicazioni) aveva giudicato insufficiente (all’epoca si trattava di Wind).

Le associazioni bocciano però in toto queste modifiche: il Codacons ha fatto un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, definendo le rimodulazioni “anomalo comportamento” da parte dei gestori i quali- aggiunge Codacons- “in concomitanza hanno comunicato ai propri clienti la cancellazione di abbonamenti vantaggiosi attraverso l’insidiosa modalità dell’sms”. Per Codacons si tratta di “una scorrettezza a danno dei consumatori quella di attirarli verso una scelta, con offerte che a breve termine si rivelano solo specchietti per le allodole”. Altroconsumo ha invece segnalato la cosa ad Agcom e si riserva di farlo presto anche all’Antritrust. Agcom ha aperto una pre-istruttoria.

È improbabile che Agcom chiederà ai gestori di fare dietro front: non ne ha potere. Potrebbe però imporre loro una proroga (per meglio informare i consumatori) e di permettere agli utenti di disdire il contratto senza svantaggi. Il problema, infatti, è che ad oggi gli operatori ancora non garantiscono il recupero del credito residuo, in caso di disdetta. Agcom ha dato agli operatori 10 mesi di tempo (da luglio 2008) per mettere in piedi i processi per la restituzione del credito. Di conseguenza, a meno di interventi ad hoc di Agcom, gli utenti Tim e Vodafone sarebbero doppiamente beffati: non solo perdono la tariffa, ma anche il credito residuo se decidono di cambiare operatore.

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