Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
“Utenti Fastweb spiati”, la denuncia
Continua a gonfiarsi il caso Pirate Bay. L’associazione dei consumatori Aduc accusa l’operatore presso il Garante della Privacy. “Nessuno spionaggio”, ribatte la Guardia di Finanza
Dopo quella di Alcei, oggi la denuncia di Aduc: sempre al Garante della Privacy, ma più circostanziata. L’associazione punta infatti il dito contro Fastweb, uno degli operatori che, ubbidendo a un ordine della Guardia di Finanza, ha accettato di reindirizzare il traffico dei propri utenti da Pirate Bay a un indirizzo ip gestito dai discografici.
Così Aduc riassume la vicenda nella denuncia: “In sostanza, quando l’utente digita l’indirizzo www.thepiratebay.org su un qualsiasi browser, gli Isp italiani non traducono la richiesta di navigazione in alcun indirizzo IP, rendendo impossibile l’accesso al sito in questione”. “Vi è però una importante eccezione a questa pratica, che costituisce violazione delle norme sulla privacy- aggiunge Aduc, entrando nel vivo della denuncia. L’operatore Fastweb non si limita ad impedire l’accesso al sito, ma reindirizza il traffico su altro IP: l’utente che digita l’indirizzo www.thepiratebay.org non riceve il messaggio di pagina non trovata, ma finisce all’indirizzo IP 217.144.82.26, appartenente al sito britannico “www.pro-music.com”: organizzazione che fa capo alla Ifpi, la coalizione dei discografici, ovvero l’associazione che rappresenta il ricorrente nel procedimento giudiziario da cui e’ emerso il provvedimento di sequestro preventivo”.
Aduc non ha dubbi, si tratta di violazione dei diritti dell’utente e della privacy, perché “all’utente Fastweb che digita l’indirizzo www.thepiratebay.org, vengono anche prelevati i dati personali. Infatti, all’IP 217.144.82.26, si attiva la funzione Java Script “get all cookies”, che preleva tutti i Cookies presenti per il dominio www.thepiratebay.org. Cookies che contengono, fra le altre cose, il nome e la password dell’utente”.
Cosa aggravata dal fatto che questa procedura permetterebbe ai discografici di “collegarsi al sito Pirate Bay utilizzando l’account dell’ignaro utente Fastweb ed esplorare i download effettuati dall’utente (non necessariamente di materiale coperto da copyright) e addirittura di effettuarne altri a suo nome per poi richiederne eventualmente un risarcimento”. Di conseguenza, conclude Aduc, “il comportamento del gestore Fastweb e’ pertanto in violazione della legge sulla Privacy, in quanto consente, senza darne comunicazione all’utente, ad un sito straniero di prelevare informazioni personali”. Aduc chiede l’intervento urgente del Garante. Il quale- fa sapere alla stampa- per ora “sta raccogliendo tutte le informazioni necessarie a prendere una decisione”.
Nel frattempo arriva la smentita della Guardia di Finanza di Bergamo: sostiene che il reindirizzamento non è finalizzato a spiare gli utenti, ma è stato chiesto solo per una questione tecnica. È stato scelto un sito Ifpi, infatti- spiega la Gdf- perché assicura una sufficiente protezione da attacchi dei pirati informatici.





1 introduction to accounting
il 31/05/2012 alle 06:37
This is some good stuff. It took me a while to finally find this site but it was worth the time. I noticed this content was hidden in google and not the number one spot. This web publication has a ton of enjoyable material and it does not deserve to be burried in the search engines like that. By the way I’m going to save this site to my favorites.