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Microsoft 3D: Photosynth, troppo successo per la prima
Debutta il nuovo servizio made in Redmond che permette di creare un’immagine tridimensionale partendo da più immagini bidimensionali. L’accoglienza è così calorosa che…
Photosynth permette di creare un’immagine tridimensionale partendo da più immagini bidimensionali; il punto di partenza è un set di fotografie di luoghi e oggetti, rappresentati da varie angolazioni, che sfocia nella ricostruzione tridimensionale, chiamata synth. L’utente può quindi costruirsi una sorta di tour virtuale tra i contenuti creati, variando il proprio punto di vista, avvicinandosi e allontanandosi dall’oggetto rappresentato.
“Il sito Photosynth è un tantino sommerso” ha recitato per qualche ora la pagina Web ad esso dedicata: segno che il passaggio dalla beta privata - disponibile da tempo per gli impiegati Microsoft e vari partner tra cui il National Geographic - al servizio accessibile a tutti è stato più traumatico del previsto. O che, in alternativa, il successo è stato più ampio del previsto.
La situazione si è tuttavia normalizzata in meno di ventiquattr’ore: prima è stato possibile osservare i synth senza poterne caricare di nuovi, e poi il tutto ha ripreso a funzionare come auspicato. Eppure la situazione non era imprevedibile: in occasione dell’ultima preview prima del lancio di Photosynth, David Gedye - Group Manager per Microsoft Live Labs - aveva dichiarato di aspettarsi un numero consistente di utenti subito dopo il lancio, aggiungendo profetico: “Siamo molto nervosi”.





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