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Microsoft, libero social bookmarking per gli sviluppatori
L’uovo di Colombo per chi sviluppa software basato strumenti Microsoft: un servizio di social bookmark e non solo. Da settembre una svolta decisa: le comunità di Big M si aprono al mondo esterno
Anche Microsoft cavalca l’onda del social networking: non solo per le voci ormai fisse che la vedrebbero intenzionata ad acquistare quote di Facebook (di cui Big M detiene già l‘1,6% pagato 240 milioni di dollari), quanto per alcune funzioni di taglio social a disposizione delle comunità di sviluppatori.
Microsoft Development Network (Msdn), TechNet ed Expression, a partire da settembre, si doteranno di un’applicazione per il social bookmark in fase di sviluppo dallo scorso maggio. “Da allora, centinaia di tecnici da ogni parte del mondo hanno iniziato a utilizzarla - scrive John Martin, Lead Evangelist per Server & Tools Online di Microsoft in un post del proprio blog - salvando online i propri segnalibri, condividendoli con altri, osservando le preferenze di altri tecnici, e connettendosi con altre persone”. Appunto, ponendo le basi per una rete sociale.
L’applicazione di social bookmarking è l’inizio di un processo che dovrebbe vedere le comunità di sviluppatori Microsoft partecipare in forum di discussione, condividere snippet per le applicazioni e video per le spiegazioni relative. A settembre, Microsoft dovrebbe presentare altre novità, tra cui un servizio di sottoscrizione per dare agli utenti la possibilità di ricevere feed Rss o tag specifici relativamente ai contenuti creati da altri utenti; ci sarà anche la possibilità di importare i servizi di bookmark preferiti quali l’appena rinnovato Delicious o i segnalibri di Internet Explorer al fine di condividerli.
E’ in previsione anche un widget che permetta a utenti di siti Web o blog esterni alle tre comunità Microsoft di aggiungere propri contenuti a queste ultime: il tutto in previsione di un incremento di traffico, derivante dai social feed generati da Msdn, Technet ed Expression. E, per la gioia di chi mastica poco l’idioma anglosassone, un notevole incremento sul fronte della nazionalizzazione: la nuova versione sarà disponibile anche in italiano, oltre al già citato inglese e a un’altra decina di linguaggi.





1 tutoriais
il 27/03/2012 alle 10:52
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