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Internet Explorer 8? Veloce come un bradipo!
Affamato di memoria, eccessivamente prolifico: insomma, un esempio da non seguire. Ecco Explorer 8 beta 2 nei commenti di un’azienda statunitense che ne ha misurato le prestazioni
La seconda beta di Internet Explorer 8 non sembra nata sotto i migliori auspici: a poche ore dal lancio, è emerso un problema che ne impedisce l’eventuale disinstallazione su macchine Windows Xp Service Pack 3. A ruota è arrivato il ciclone-Chrome, il browser di Google che gli ha rubato decisamente la scena, e ora, come se non ce ne fosse abbastanza, tocca a un ricercatore dare un’ulteriore spallata ai propositi del team di sviluppo di Explorer. Che - doveroso ricordarlo - sono ambiziosi, ancorché allineati a quelli dei concorrenti: puntare su prestazioni e privacy.
Il detrattore di turno si chiama Craig Barth e di professione è Chief Technology Officer di Devil Mountain Software, azienda specializzata nel rilevare prestazioni dei software. Barth ha messo alla sbarra l’ultimo nato di casa Microsoft (ancorché in versione di sviluppo), Internet Explorer 7 e Firefox 3, ottenendo risultati ben poco confortanti per i tecnici di Redmond: IE8 richiede il doppio della memoria di Firefox e genera un numero di thread sul processore sei volte superiore al browser Web open source.
“Explorer 8 consuma il 52% di memoria in più rispetto all’attuale Explorer 7 - ha commentato Barth - e incrementa del 300% il numero dei thread“. La conclusione suona più o meno come “IE8 è epicamente lento”: meglio usare un eufemismo, perché la versione originale è ben meno diplomatica.
I test sono stati condotti su macchine Dell OptiPlex 745 con Cpu Intel Core 2 Duo a 2,66GHz, 2 Gbyte di memoria Ram e sistema operativo Windows Xp / Windows Vista: diciamo, una macchina moderna di livello medio-alto. Barth ha richiamato 10 siti Web in altrettante schede dei browser: Explorer 8 ha richiesto 380 Mbyte per effettuare l’operazione, Explorer 7 si è accontentato di 250 Mbyte, mentre Firefox 3 si è fermato a 159 Mbyte. Sul fronte-thread, IE8 ne ha generati 171, contro i 65 di IE7 e i soli 29 di Firefox.
“Quello che abbiamo trovato - continua il report - è un altro esempio di codice Microsoft gonfiato a dismisura […] e una crescita dei thread normalmente riservata a server farm […]”. Insomma, più che una bocciatura quella verso Explorer 8 sembra una scomunica, o quasi.
Ma c’è anche chi getta acqua sul fuoco: “Non ho notato nessun problema di performance - ha commentato Matt Rosoff, analista di Directions On Microsoft - su IE8 beta 2 anche su macchine di fascia bassa […] Microsoft produce software per l’hardware più recente, e non penso badi molto al consumo di risorse sul fronte software per il desktop”. E se invece fosse un problema di codice di debug? Le beta ne sono piene per definizione, e la cosa potrebbe spiegare la scarsa competitività di Explorer 8 nei confronti di Explorer 7. Alle prossime beta, e ai prossimi benchmark, l’ardua sentenza.





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