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Google Chrome, una nuova build per la sicurezza
La nuova build di Chrome corregge due bug che aprivano le porte all’esecuzione arbitraria di codice e due problemi di minore entità, tra cui il rischio di carpet bombing emerso alcuni giorni fa
Risolti in meno di tre giorni i primi problemi legati alla sicurezza di Chrome, il browser Web di Google: Big G ha preso in seria considerazione le vulnerabilità del browser distribuendo una nuova build, che corregge due bug gravi e due di minore entità.
Meglio andare per ordine: le patch critiche legate alla sicurezza sono due, come riporta un post di Mark Larson, Program Manager per Google Chrome, su una mailing list dedicata a Chromium, il cuginetto open source di Chrome. La prima patch riguarda l’errata gestione di file dal nome arbitrariamente lungo; la seconda la non corretta visualizzazione degli indirizzi Web esposti nell’area di stato di Chrome quando l’utente richiama un link. In entrambi i casi il rischio è l’esecuzione arbitraria di codice.
Google ha demandato proprio a Larson un blog chiamato Google Chrome Releases, dedicato ai cambiamenti del proprio browser Web; si tratta di una mossa effettuata con estrema rapidità, perché ieri l’agente di aggiornamento automatico di Chrome si è messo al lavoro senza spiegazioni sul proprio operato, il che ha sollevato più di un dubbio e varie illazioni su quanto stesse realmente succedendo.
La nuova build di Chrome, la 0.2.149.29 che sostituisce la precedente 0.2.149.27, presenta due correzioni di minore portata: la prima è relativa al comando about:% che, digitato nella barra degli indirizzi, poteva portare al crash il browser. La seconda, invece, è relativa al noto problema di carpet bombing derivante dall’adozione di un motore Html - WebKit, lo stesso di Safari - datato: Larson la descrive come “rischio di download indesiderati sul desktop, che può portare all’esecuzione di file non voluti”.
Completano il quadro le correzioni di alcuni problemi non legati alla sicurezza: un problema con gli script JavaScript usati su Facebook, uno nel suggerimento dei termini per la ricerca in vari siti Web e alcuni trasferimenti di dati non corretti che si verificavano nella modalità di navigazione in incognito.





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