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Telefonia, nuove regole a difesa degli utenti
Per i tempi di attivazione della linea. La riparazione guasti. Il credito residuo sulla sim. Le delibere di Agcom pongono limiti più stringenti, ma la battaglia non è finita
Di soppiatto e inosservate, sono arrivate in estate alcune nuove regole, emanate in altrettante delibere Agcom (Autorità Garante delle Comunicazioni), a difesa degli utenti. Concedono loro diritti ulteriori e più stringenti, limitando l’arbitrio delle compagnie telefoniche. Per esempio di Telecom Italia: una delibera ridisegna gli obiettivi di qualità del servizio universale per il 2008, per le linee telefoniche voce Telecom Italia.
Attese ridotte, per l’utente che richiede l’allacciamento: Telecom dovrà farlo entro 22 giorni, nell’95 per cento dei casi. Il restante 5 per cento, entro 42 giorni. Telecom dovrà riparare i guasti entro 54 ore dalla segnalazione, per almeno l’80 per cento dei casi. Il 15 per cento delle segnalazioni dovrà essere soddisfatto entro 133 ore. Anche i call center avranno nuovi obiettivi da raggiungere: dovranno rispondere alla chiamata del cliente entro 105 secondi.
Il nuovo piano di numerazione nazionale, sempre stabilito da Agcom, obbliga, tra le altre cose, gli operatori a riassegnare il numero di cellulare solo dopo due anni di inutilizzo. L’utente potrà stare quindi più tranquillo: potrà lasciare la sim in un cassetto, non fare traffico, e avere salvo il numero per due anni.
Regole più stringenti anche per gli operatori mobili, per il credito residuo, dopo mesi di tira e molla. Agcom ha mandato loro una diffida: si attrezzino entro 10 mesi (da luglio) per mettere in piedi le procedure necessarie a restituire il credito residuo agli utenti che li abbandonano. Così come richiesto dal decreto Bersani. Agcom, inoltre, ad agosto ha dato un’interpretazione più stringente al decreto. Ha stabilito che il diritto ad abbandonare l’operatore entro 30 giorni e senza penali ingiustificate vale non solo per le famiglie ma anche per le aziende.
Resta però facoltà degli operatori fare ricorso, presso la giustizia amministrativa, contro alcune (o tutte) di queste delibere Agcom. In particolare per il credito residuo non è detta l’ultima parola.





1 peppeverdi
il 10/09/2008 alle 23:00
Ma a cosa serve l'agcom. Non ha risolto mai nulla. Qualcuno vuole ricordarmi qualche vittoria dell'agcom contro i gestori? Qualcuno sa dirmi se hanno mai EFFETTIVAMENTE PAGATO le multe ogni tanto inflitte ai gestori telefonici e non?
Se non fosse stato per un privato oggi pagheremmo ancora la tangente del costo di ricarica. Per me andrebbero ABOLITI l'agcom, il fantomatico garante e le lobbystiche inutili e tesserate associazioni dei consumatori. Denunciano,Denunciano,Denunciano,Denunciano e alla fine.....IL NULLA.
Hanno aumentato le tariffe mobili e cosa hanno fatto...la diffida e poi magari una multa di 150.000,00 € che presumibilmente non sarà MAI PAGATA ma una parte amdrà al garante all'agcom e alle associazioni dei consumatori. Dalle mie parti si dice che sono come i cani davanti alle macellerie. Abbaiano, abbaiano ma non fanno paura a NESSUNO. Dubito che questa mia sarà pubblicata.
2 antoninimangia
il 11/09/2008 alle 18:45
Se può interessare sul mio blog ho pubblicato una sintesi della Delibera n. 26/08/CIR che disciplina il piano di numerazione nel settore delle telecomunicazioni ed assieme alla Delibera n. 201/08/CONS porterà grandi cambiamenti nel mondo dei servizi a sovrapprezzo. Questo il link:
http://antoninimangia.tumblr.com/post...
Buon lettura,
Albert.