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GoPlanit, il viaggio come una playlist

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Scritto da Guido Sintoni

goplanit

Social travelling? Non è la prima volta che se ne parla. Ma se si mettono insieme vari spunti, si può arrivare a un risultato molto interessante, quale quello di GoPlanit

Trovare le migliori startup e offrire loro un palco per presentarsi a venture capital, aziende già avviate e media istituzionali: Techcrunch40 è nato con questo scopo nel 2007, e quest’anno replica divenendo TechCrunch50.

Indubbio che la kermesse, promossa da uno dei riferimenti per quanto riguarda nuove tendenze nel Web e nuove tecnologie, sia di grande importanza per i più piccoli, ma anche i grandi sono presenti in buon numero: giusto per fare un nome, Google ha lanciato la propria iniziativa di portare la storia online con News Archive proprio dal palco di TechCrunch 50.

Che si è appena conclusa, fornendo più di uno spunto di rilievo. A riguardo, merita una menzione GoPlanit, vale a dire la pianificazione del viaggio sotto forma di playlist. Secondo gli autori di questo (testuali parole) “strumento sociale per la pianificazione di viaggi”, il mashup evita di dovere comprare libri dedicati, proponendo un itinerario automatico basandosi sul budget a disposizione, l’età e lo stato di salute (camminare o noleggiare un’auto? Questo è il dilemma…) e il tempo libero.

La funzione di pianificazione automatica è finora disponibile solo in poche città, per accedervi è necessario creare un’utenza, e assomiglia molto da vicino all’autocompletamento di Apple iTunes. Cliccando sul pulsante “Plan it!” (non certo “Pianifica!”: l’unica lingua supportata è l’inglese), viene proposta una lista di attività da fare, ovviamente modificabile dall’utente che può rifiutare i suggerimenti e inserirne di propri, magari scelti curiosando nella mappa contestualmente apparsa.

I luoghi di interesse vengono scelti tra quelli inseriti da altri utenti GoPlanit, recensioni di CitySearch, Yelp e realtà informative locali: le attività sono inserite nell’itinerario-playlist in base al numero di ore richieste per il loro completamento, e raggruppate per luogo. E anche in questo caso si possono cambiare parametri accessori, principalmente budget e tempo libero, con il conseguente aggiustamento al volo dell’itinerario. Che risulta profondamente diverso - per fortuna! - se è un teenager pieno di adrenalina (e con buone gambe) o un attempato signore.

GoPlanit è accompagnato da un’applicazione che permette di scaricare sul proprio iPhone - come dire, quando l’utilità di unisce all’oggetto del desiderio del momento - itinerari, numeri di telefono e indirizzi vari. E per chi non ha il melafonino, è possibile fare lo stesso con Google Calendar.

Il vero valore aggiunto di GoPlanit, comunque, si dovrebbe avere più avanti nel tempo, ovvero quando le funzioni più social saranno arrivate a regime. Più recensioni e più suggerimenti vi saranno, più personalizzati e plausibili risulteranno gli itinerari presentati agli utenti. In futuro, infine, potrebbe non essere una cattiva idea quella di sfruttare le Api delle varie reti sociali per esporre sul profilo Facebook o MySpace i propri itinerari preferiti: ma forse questa potrebbe essere già una case history per Techcrunch 2009.

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