Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
Blogger: Googlebombing contro il Carrefour di Assago
Solidarietà telematica dai blogger italiani: lanciata in Rete una “Google bomb” per mettere in risalto un caso di maltrattamento ai danni di un bambino autistico - AGGIORNAMENTO
Tutto ha avuto inizio ieri con la pubblicazione in Rete di un post scritto da una mamma delusa e arrabbiata.
Barbara/Black Cat riporta sul suo blog personale un’email inviata alla Direzione del Carrefour di Assago tramite la quale denuncia un fatto successo il giorno stesso presso il punto vendita.
Durante un evento dedicato ai bambini, il figlio di Barbara - un bimbo di 4 anni al quale è stata diagnosticata una forma di autismo - è stato oggetto di maltrattamento da parte del personale del Carrefour.
Il link del post comincia a circolare in Rete tramite Friendfeed, raccogliendo commenti di solidarietà e indignazione per l’accaduto.
Fin quando un numero sempre crescente di blogger decide di dare risalto alla storia attuando la tecnica nota come googlebombing.
Il googlebombing sfrutta una tecnologia di Google - il pagerank - per attribuire un peso maggiore ad una pagina web tramite il numero di link che puntano alla stessa.
In questo modo è possibile attribuire una rilevanza notevole ad una pagina tramite una ricerca circoscritta a determinate parole chiave.
La pratica del googlebombing è diventata famosa con il primo caso eclatante americano: cercando le parole “miserable failure” compariva come primo risultato la biografia di George W. Bush. L’azione è stata replicata in Italia associando “miserabile fallimento” alla biografia di Silvio Berlusconi.
Nel Belpaese altri casi famosi sono stati quelli relativi a Italia.it o a Giuliano Urbani.
Non sono mancate però operazioni più serene: si pensi alla ricerca “regali” che riportava come primo in lista il sito dell’UNICEF.
Malgrado Google abbia dichiarato in passato di aver messo una pezza per arginare il fenomeno, il googlebombing funziona ancora e dimostra di essere una forma di protesta incontrollabile.
Grazie alle decine e decine di blog, tumblelog e forum contenenti il link sulle parole “Carrefour di Assago” al post di Barbara, dopo solo poche, ore effettuando una ricerca mirata, il terzo risultato su Google risulta essere proprio l’email di protesta. Segue una lunghissima serie di articoli riportanti il medesimo testo o un riferimento ad esso.
A contribuire alla popolarità del post di Barbara sono stati - oltre a FriendFeed - Blogbabel e Memesphere, due aggregatori in grado di dare risalto ai contenuti più citati in Rete in un arco di tempo limitato.
Carrefour per ora non sembra reagire o essersi accorta del “boicottaggio”, anche se a quanto ci risulta sono molti i lettori (e consumatori) ad aver inviato un’email al servizio clienti, anche grazie alla pronta segnalazione di Luca Conti.
AGGIORNAMENTO
Carrefour ha risposto alle lamentele dei clienti con una email, e sta instaurando un dialogo diretto con Barbara.
Segue il testo inviato.
Buongiorno.
Il Gruppo Carrefour Italia è profondamente sorpreso e sinceramente dispiaciuto dell’accaduto riferito dalla Signora, fatto che non rientra assolutamente nelle nostre filosofie e nei comportamenti dei nostri collaboratori.
Non possiamo che confermare che il nostro costante impegno è rivolto alla soddisfazione dei nostri Clienti, al totale rispetto delle loro esigenze ed aspettative, dai più piccoli ai più grandi.
L’etica è alla base della nostra attività e condizione imprescindibile del comportamento dei nostri collaboratori.
Il tour Disney Cars, realizzato presso il Carrefour di Assago e programmato in altri ipermercati della nostra rete che ne fanno da cornice, rientra pienamente in questo nostro impegno: abbiamo voluto offrire ai bambini ed alle loro famiglie un momento di divertimento.
Affinché i piccoli frequentatori degli ipermercati potessero vivere per un attimo dentro la “favola”, l’organizzazione è stata curata nei minimi dettagli, anche attraverso l’ausilio di società esterne. Tutte le persone coinvolte sono state adeguatamente selezionate ed informate circa la filosofia aziendale ed i comportamenti necessari.
Abbiamo preso contatto con la Signora con la volontà di approfondire l’accaduto affinché ogni responsabilità accertata venga punita con il massimo rigore.
Ci auguriamo peraltro che un singolo sfortunato episodio non pregiudichi il rapporto di fiducia che siamo riusciti a costruire con le migliaia di Clienti che ogni giorno frequentano i nostri punti di vendita e che ci scelgono anche per i valori che contraddistinguono la nostra insegna.
Molti cordiali saluti
Gruppo Carrefour Italia





Ancora nessun commento.