Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

Google, già finito l’effetto-Chrome?

chrome explorer firefox google

Scritto da Guido Sintoni

00-chrome

Numeri in chiaroscuro per le prime tre settimane di vita del browser Web di Google: un ottimo debutto non ha fatto il paio con la sperata crescita. Non è bacle ma nemmeno trionfo: ecco il perché

Chrome, il browser Web di Google che ha debuttato con grande fragore mediatico all’inizio di settembre, sta segnando il passo: chi ha abbandonato Firefox e Internet Explorer sta tornando sui propri passi, stando alle statistiche di Net Applications.

Alla terza settimana di vita, Chrome non decolla. O meglio, non riesce a migliorarsi: lo usa lo 0,77% degli internauti che hanno visitato i 40.000 siti Web monitorati da Net Applications. Meno dello 0,85% della settimana precedente e dello 0,93% del debutto, in ogni caso.

La curva di gradimento di Chrome - commenta Vince Vizzaccaro, vicepresidente per il Marketing di Net Applications - è leggermente decrescente. Anche se Chrome ha superato quota 1% alcune ore dopo il lancio, il nuovo browser raggiunge  ormai questa quota solo a notte inoltrata”. Gli utenti di Chrome, al pari di quelli di Firefox e Safari, tendono ad aumentare dopo l’orario di lavoro: il che potrebbe significare che le aziende tendono ad imporre Internet Explorer come standard, e che chi sceglie di rimpiazzare il browser di casa Microsoft lo fa consapevolmente. 

Tornando a Chrome, il suo debutto ha da subito eroso quote di mercato (relativamente poco significative, bisogna ricordarlo) a Internet Explorer e Firefox. Eppure, l’impennata non c’è stata. “Probabilmente - continua Vizzaccaro - Google ha usato un basso profilo per Chrome. L’unico sforzo di marketing che ho visto è stato quello di accostare Chrome ai risultati della ricerca per ‘browser’. Su Google, ovviamente, Chrome è il link più sponsorizzato; su Yahoo, il secondo. Ma su Windows Live non compare nemmeno dopo le prime cinque pagine”.

Insomma, esaurito l’effetto-novità, complice il procedere a fari spenti di Google (atteggiamento tutto sommato comprensibile, visto che la release di Chrome è la 0.2, lontana dall’essere definitiva, e che Big G non ha mai ecceduto in trionfalismi e lanci a sensazione), i due leader di mercato hanno ripreso il proprio passo.

Nell’ultima settimana, il browser Web Microsoft ha riguadagnato lo 0,24% e quello di casa Mozilla lo 0,06%. Ma il computo globale arride ancora a Chrome: che, anche se in maniera forse minore alle aspettative, a settembre ha sottratto utenti a IE, Firefox, Opera e Netscape, ormai una reminescenza storica. Solo Safari non ha ceduto: per Vizzaccaro, “l’insensibilità di Safari a Chrome si può ricondurre all’assenza di una versione Mac OS X del browser Web di Google”. Che sulla Mela e sul Pinguino è già approdato, ma non nativamente: non è cosa da poco.

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login