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Microsoft, debutta Silverlight 2
Più ricco, più supportato, più voluminoso rispetto al predecessore, Silverlight 2 è la freccia nell’arco di Microsoft per le applicazioni e i contenuti del Web 2.0. Ma per Big M non sarà una passeggiata
Per Microsoft, sarà “disponibile a breve”: vedere in azione la versione definitiva di Silverlight 2 è questione di ore. Fusi orari e, soprattutto, congestione dei server permettendo. L’antagonista di Adobe Flash, in gestazione da marzo, è l’arma di Big M per il Web 2.0 sia in termini di applicazioni, che di contenuti.
Rispetto all’attuale versione, Silverlight promette un migliore supporto ai video, e incorpora vari elementi mutuati dal framework .Net; supporta linguaggi proprietari (C#) e open source (Python e Ruby) strizzando l’occhio agli sviluppatori di entrambi i mondi, e - per quanto concerne i mashup - può richiamare selettivamente porzioni di Web service. Debuttano inoltre nuove funzioni: il supporto ai temi e ai Drm, e la possibilità di zoomare sulle immagini.
Silverlight 2 nasce per essere il più diffuso possibile: oltre a Windows (il plug-in sarà disponibile per Internet Explorer, Firefox e Safari), gira già su Mac OS X e funzionerà (il port è a carico di Novell, che da tempo è il riferimento di Microsoft in questo senso) su Linux a breve.
Oltre al plug-in in sé, Microsoft ha curato gli strumenti di sviluppo per Silverlight 2: Visual Studio 2008, Visual Web Developer Express ed Expression Blend riceveranno interfacce e comandi comuni per favorire la realizzazione di applicazioni ad hoc, tentando di sedurre tanto i programmatori che si affacciano al Web quanto i Web designer che si dedicano alla programmazione più leggera. E per puntare ancora più lontano, pare che Big M voglia convincere gli sviluppatori Eclipse (sin dalla nascita legato a Java e JavaScript) della bontà di Silverlight: se così è, è difficile non prevedere una cospicua iniezione di fondi destinata a questo progetto.
Il responsabile della divisione Microsoft dedicata allo sviluppo, Scott Guthrie, ha promesso “un numero consistente di prodotti e tecnologie che traggono grande vantaggio da Silverlight“. Che in questo modo riceverebbe una sorta di promozione sul campo: Microsoft ha realizzato fino ad oggi un centinaio di campagne di marketing basandosi su Silverlight, ma non ha ancora sviluppato un prodotto a sé stante basandosi su questa tecnologia.
Premesse e promesse a parte, per Silverlight il compito anti-Flash è molto duro: il plug-in di Adobe è presente su pressoché tutti i sistemi che si affacciano al Web. Secondo Microsoft, Silverlight è installato sul 25% dei computer, raggiungendo quota 50% nelle nazioni su cui Big M ha puntato le proprie carte per l’erogazione di contenuti. Qualche nome? Sicuramente gli Stati Uniti - la Nbc si è affidata a Silverlight per diffondere via Internet le Olimpiadi di Pechino - ma anche Francia, Paesi Bassi e Russia.
Senza dimenticare, poi, che c’è chi interpreta il Web 2.0 come browser-centrico: è il caso di chi - Google e Mozilla su tutti, ma anche Apple con WebKit - puntano non sui plug-in, ma su motori JavaScript sempre più veloci e potenti. Perché l’alternativa ai plug-in esiste. Anche se non è necessariamente la via più veloce.





1 cfa exam
il 31/05/2012 alle 12:47
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