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Tipd, il lato “social” delle news economiche

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Scritto da Piero Babudro

In mezzo a un mare di siti simili a Digg si fa largo un piccolo aggregatore di notizie e informazioni finanziarie. E con la crisi arrivano anche i lettori

Leggi, vota, commenta, discuti. Il mondo delle social news è forse quello che più di tutti ha saputo fare suoi i principi di condivisione del web odierno. L’informazione è soprattutto partecipare a un discorso collettivo all’interno del quale il lettore detiene un ruolo per nulla secondario. Non si tratta solo di esercitare le sue funzioni tradizionali - banalmente, essere il destinatario di una notizia - ma soprattutto di contribuire a farla circolare e promuoverla tramite un voto o una segnalazione.

Mashable fa notare che dopo il successo di Digg, sito fondato da Kevin Rose nel 2004 e ispirazione per tutti gli altri aggregatori, più volte si erano ipotizzati altri portali simili ma più specifici: tanti piccoli Digg tematici caratterizzati da un pubblico più settoriale e, in qualche modo, più attento.

Niente di tutto ciò. La rapida ascesa di Digg lo ha portato vicinissimo all’acquisizione da parte di Google eppure il matrimonio è sfumato proprio all’ultimo. Nel frattempo, sono nati tanti altri siti generalisti. Slashdot ha provato a uscire dall’ambito strettamente hi-tech con Idle, Yahoo! Buzz (lanciato all’inizio del 2008) continua a dare visibilità a siti semi-sconosciuti, rimpinguando la propria home page di notizie prodotte dal basso. Del.icio.us ha tentato un approccio più furbo e si è colorato di “social” inserendo sotto ogni notizia un indicatore che mostra quanti utenti l’hanno salvata nei propri preferiti. In Italia poi ci sono OK Notizie, Wikio e Kipapa, caratterizzati da un approccio del tutto simile a Digg e dal fatto di essere realtà in qualche modo più “regionalizzate”. E questo solo per citare i principali. 

In questo universo di cloni, si sta facendo largo Tipd, un nome che più di altri ha guadagnato in notorietà a causa della schizofrenia dei mercati internazionali. Molto più di un semplice aggregatore di notizie economiche, viene presentato come una community che discute di Borsa, azioni e finanza. Argomenti che, tralasciando l’odierna febbre di Wall Street, paiono particolarmente adatti alla velocità dell’online. Forte della sua nicchia di affezionati, Tipd si affolla ogni giorno di informazioni economiche in pillole, grafici e breaking news finanziarie sull’andamento dei mercati internazionali. Il tutto generato, segnalato, commentato e condiviso dagli utenti.

Il ritmo con cui le news vengono inserite non è da gran premio, tuttavia la copertura è abbastanza buona per un progetto che, di fatto, è autogestito. Ora tutto sta a vedere se Tipd riuscirà ad affermarsi come aggregatore tematico anche nel lungo periodo, o se la sua notorietà è passeggera. E quindi destinata a sgonfiarsi come una bolla.


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