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Vint Cerf (Google): “Scelgo Obama perchè voglio una Rete neutrale”
Uno dei padri di Internet rende pubblica la sua preferenza per il candidato democratico. Obama è stato scelto perchè a favore della net neutrality
I tempi sono cambiati. Non ce ne accorgiamo solo perchè una tecnologia sempre più penetrante ha cambiato di colpo il nostro modo di lavorare, fare acquisti, viaggiare, coltivare i nostri rapporti sociali aprendo a migliaia di possibilità fino a poco tempo fa sconosciute. Con i consumi è cambiato anche il modo di gestire consenso e potere, nonché le motivazioni alla base delle scelte politiche.
Ieri, ad esempio, Vint Cerf – uno della vecchia guardia di Google, nonché personaggio di riferimento per l’intero mondo di Internet – ha reso pubblica la sua intenzione di voto. In un video pubblicato su YouTube, l’evangelista numero uno di Mountain View dice di stare dalla parte di Barack Obama. E fin qui niente di eccezionale. Negli States, in vista delle Presidenziali, è pratica consolidata dare pubblico appoggio a uno dei due candidati alla Casa Bianca. Lo fanno i divi di Hollywood, i grandi nomi dello sport e dello spettacolo. E ora anche i guru della Rete.
Molto più interessante la motivazione, come fa notare Cnet.com. Cerf ha scelto Obama prima di tutto per la sua posizione a favore della neutralità della Rete, tema sempre più al centro del dibattito tra operatori di settore, utenti e organismi politici, da tempo entrato nell’agenda del popolo democratico e repubblicano.
Secondo Cerf, in un mercato poco competitivo come quello americano c’è il pericolo che chi ha il controllo sull’accesso alla banda larga possa imporre politiche discriminatorie a danno della concorrenza o degli stessi consumatori. Avere una Rete non neutrale significa che questi ultimi potrebbero un domani trovarsi costretti a scegliere tra un numero limitato di servizi e applicazioni forniti dal proprio provider, in contrasto con il diritto a un libero accesso a Internet.
Parole forti, che di sicuro non passeranno inosservate agli occhi di un’opinione pubblica sempre più attenta a temi come lo sviluppo tecnologico e le possibilità offerte dal web. Ora bisognerà capire quanti voti saranno in grado di spostare, prima della volata finale verso le urne.





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