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Aria al via contro il digital divide
Tutto pronto per la partenza dei servizi WiMax, annuncia l’operatore, che coprirà subito 100 comuni in zone svantaggiate, prive dell’Adsl
Comincia con la lotta al digital divide l’avventura del WiMax di Aria, le cui offerte sono già note e usciranno entro la prossima settimana. Già al lancio coprirà 100 comuni, presi nelle zone svantaggiate, dove l’Adsl non arriva. Beninteso, tutti gli operatori WiMax (eccetto Telecom Italia) intendono fare concorrenza anche all’Adsl, ma a quanto pare Aria preferisce partire dal digital divide. Cioè proprio dalle zone dove è maggiore la fama di banda larga (Aria la offre a 7/0,512 Mbps). I comuni saranno nel Nord, nel Centro e nel Sud. Entro fine anno avrà coperto per intero l’Umbria e la Puglia; in parte, Lazio, Toscana e Veneto. Nel 2009 coprirà ulteriori 14 regioni e poi, entro il 2011, le restanti (per raggiungere il 33 per cento della popolazione). Entro cinque anni Aria metterà 4.500 stazioni base WiMax (1.500 entro metà 2009), per un investimento di 350 milioni di euro.
Anche Linkem ha annunciato piani di copertura: ora è a Brescia e Bari, entro fine anno a Bergamo e a Cremona e toccherà Veneto, Lazio e Calabria.
Il quadro è più tumultuoso di quanto ci si potrebbe aspettare, perché gli operatori stanno stringendo accordi per condividere i network e usare gli uni le frequenze degli altri. Retelit avrà una rete che copre il Centro-Nord, per esempio, ma la userà solo all’ingrosso, quindi saranno altri i provider, sulla sua infrastruttura, a offrire il servizio all’utente finale. Mgm (Odeon Tv) ha stretto un accordo con il comune di Genova, per l’uso delle frequenze WiMax; impegnato in alleanze con PA e operatori è anche Infracom. Gli operatori vogliono far sì che il network realizzato sia utilizzato in modo ottimale, non resti scarico di traffico, quindi sono pronti ad aprirlo a vari soggetti. I
Il che favorirà il proliferare di servizi in tutto il Paese. In molti casi, contro il digital divide: è evidente non solo dall’annuncio di Aria, ma anche dalla politica di Telecom Italia. Che intende usare il WiMax laddove i doppini telefonici non possono supportare l’Adsl. Telecom ha frequenze solo per il Sud (eccetto la Sicilia), ma potrebbe fare accordi con altri operatori per offrire il servizio, in funzione anti-digital divide, anche altrove.
La velocità WiMax è certo meglio di niente e anche meglio rispetto ai 640 K del progetto anti digital divide di Telecom; le speranze di avere in tutto il Paese banda a 20 Mbps, invece, per ora sono riposte solo in piani governativi.





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