Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

Banda larga, i problemi e le speranze

digital divide

Scritto da Giulio Boresa

Un rapporto Between parla di Italia spaccata in due, con una metà che non ha pc e soffre di povertà di infrastrutture alternative. Mentre è in avvio la task force ministeriale per prendere il toro per le corna

Come nei film americani: “c’è una notizia buona e una cattiva, quale vuoi sentire prima?”. A questo punto l’eroe di turno risponde sempre “quella cattiva”, che per noi, che purtroppo non viviamo in un film ma nell’Italia del 2008 con problemi profondi e poche risorse per ripartire, è che ancora siamo saldamente tra gli ultimi posti in Italia per diffusione della banda larga. E che è difficile si possa migliorare in modo sostanziale nei prossimi anni, a causa di motivi strutturali che ci allontanano dal resto d’Europa. È quanto denunciato in un rapporto che Between-Osservatorio Banda Larga ha realizzato per l’Agcom (Autorità Garante delle Comunicazioni).

Causa principale, di questo ritardo, è lo scarso numero di pc (49 per cento di utenti sulla popolazione italiana) e Between aggiunge che difficilmente nel 2010 si arriverà al 60 per cento, mentre per allora molti altri Paesi europei saranno già all’80 per cento. Del resto, l’Italia tra gli ultimi in Europa anche per uso del pc da aprte delle nuove generazione, come racconta un rapporto finanziato dalla Unione Europea e pubblicato dalla London School of Economics and Political science.
È forte il divario tra utenti pc e non, è quasi tutto qui il problema della scarsa diffusione della banda larga. A conferma, infatti, se si prendono solo gli utenti pc, la diffusione banda larga italiana è al quarto posto, in Europa.

Un’altra causa è la carenza di infrastrutture alternative (di unbundling), in metà del paese. Già: gli operatori alternativi investono tutti solo sullo stesso 50 per cento di popolazione, quello che risiede nelle città ricche. Inoltre, l’Italia ha un record negativo, in Europa, per copertura banda larga nelle zone rurali: la spaccatura forte è anche tra città e campagna, quindi.

A questo punto arriva la notizia positiva: il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Paolo Romani ha appena dichiarato che entro fine anno partirà quella task force per dare una nuova rete all’Italia. I lavori cominciano, insomma, ma nell’immediato solo quelli: ad oggi, infatti, le risorse da mettere sul tavolo sono poche (si parla di appena 800 milioni di euro, quando ci vorranno 10-20 miliardi per la nuova rete). Insomma, per tornare ai film americani: non sarà la cavalleria che ci salva dagli indiani del digital divide, ma almeno ci si prova.

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login