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Novell, Sun, Oracle: novità nell’identity management
Novell punta sulla gestione dei ruoli; Sun su una soluzione entry level - pur rivolgendosi, ovviamente, a grandi realtà - e Oracle affina le armi in tema di autenticazione forte e analisi comportamentale
Tutti insieme appassionatamente: Novell, Sun e Oracle hanno aggiornato, pressoché in contemporanea, le proprie piattaforme per la gestione delle identità, con lo scopo di garantire un miglior controllo degli accessi e meccanismi di autenticazione ancor più robusti. Novell e Sun hanno puntato su nuovi strumenti per la compliance, mentre Oracle sulla strong authentication: le aziende hanno scelto la tappa europea della Catalyst Conference, promossa dagli analisti di Burton Group.
Novell ha lanciato Access Governance Suite, in cui sono accorpati due prodotti (Novell Compliance Certification Manager e Novell Roles Lifecycle Manager) per la gestione dei ruoli di provenienza Aveksa: per ora si tratta di software distribuito con licenza, ma non si può escludere a priori che questo che sia il primo passo per una futura acquisizione. Il tool permette agli utenti di definire e gestire i diritti d’accesso e includerli nel workflow collegato alla gestione delle identità e degli accessi, legandosi anche ai ruoli forniti da Novell Identity Manager. Per compiere auditing e produrre reportistica, Access Governance Suite si lega a Sentinel.
Sun Identity Compliance Manager, invece, è uno strumento per automatizzare la raccolta dei dati d’accesso e per produrre reportistica in chiave compliance. E’ possibile tenere sotto controllo i cambiamenti relativi agli accessi degli utenti e correggere al volo eventuali discrepanze o comportamenti non desiderati. La tecnologia alla base di Compliance Manager deriva dall’acquisizione di Vaau, risalente a novembre 2007. “Non tutti i clienti sono pronti per la gestione dei ruoli - ha commentato il Senior Product Manager Nick Crown - Per questo forniamo una soluzione di prezzo più basso, che sia una buona base per il futuro”. Anche se, ovviamente, orientata ad aziende già strutturate e convinte dell’investimento: il prezzo di Compliance Manager è di 75.000 dollari (circa 58.000 euro) più una quota variabile in base al numero degli utenti.
Sul fronte Oracle, Adaptive Access Manager 10g Release 3 punta a difendere gli utenti da frodi, furti di identità, phishing e keylogging: si tratta di una mossa che fa il paio con gli aggiornamenti targati Redwood Shores, relativi agli strumenti di auditing e compliance, dello scorso luglio. La nuova release presenta diverse novità: l’autoapprendimento, che analizza il comportamento degli utenti in base a pattern prestabiliti e rileva eventuali anomalie che possano fare pensare a un uso fraudolento; la gestione avanzata dei log di servizio; l’analisi delle transazioni e delle tecnologie in esse impiegate in chiave antifrode, il supporto a 20 lingue, nonché l’inclusione di Oracle Business Intelligence Publisher nel bundle software.





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