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Wordpress e dintorni: rivoluzioni in vista per le licenze dei temi premium
Revolution Theme diventa open source per non contravvenire alla licenza GPL di Wordpress: il primo di una lunga serie o un caso isolato?
Revolution Theme - con tutte le sue varianti - si è guadagnato certamente un posto nella storia di Wordpress. Lo sanno bene i webmaster e i webdesigner che lavorano alle personalizzazioni della piattaforma per i propri progetti.
Revolution è un tema Premium realizzato da Brian Gardner.
Stiamo parlando di una tipologia di tema commerciale dedicata al web magazine, dunque orientata più all’ambito professionale piuttosto che alla semplice realizzazione di un blog personale.
I webmaster di tutto il mondo hanno potuto acquistarne una o più licenze per la personalizzazione e la ridistribuzione ai propri clienti. Questo modello di business include non solo il tema (acquistabile singolarmente nella versione desiderata per singola installazione o multipla, o in un blocco di dieci varianti con licenza Developer), ma anche il supporto tecnico.
Esistono diverse realtà di questo tipo, ma Brian Gardner sembra destinato a ridisegnare questa tipologia di business, e il primo segnale arriva proprio da Revolution Theme.
All’inizio del mese di Ottobre Gardner ha dichiarato che Revolution Theme verrà ritirato dal 1 Novembre per rinascere in formato open source, su licenza GPL. I temi non saranno più a pagamento, ma il modello economico sarà basato su supporto, tutorial e personalizzazioni.
Questo nuovo progetto nasce in collaborazione con Jason Schuller di WP Elements.
Per garantire la correttezza adeguata al caso, Revolution cambierà. Non sembrava infatti corretto nei confronti dei precedenti clienti rilasciare i medesimi temi gratuitamente.
Il supporto ai temi Premium rimarrà invariato secondo i precedenti accordi.
In attesa del cambio di direzione, Gardner sta distribuendo le ultime copie di Revolution a prezzi stracciati. Basti pensare che per il pacchetto completo di dieci temi - totalmente personalizzabili e applicabili a un infinito numero di installazioni - costa poco meno di 300 dollari.
Perché questo cambio di rotta?
La risposta si trova tra le righe del post tramite il quale Gardner racconta il futuro di Revolution Theme.
Il punto centrale sono le licenze.
Wordpress è un sistema open source rilasciato sotto una licenza GPL. Questo tipo di licenza è incompatibile con le licenze commerciali dei temi Premium, che si avvalgono del codice di Wordpress ma non rilasciano il codice sotto la medesima licenza, contravvenendo alle regole.
Nessun problema invece nel caso in cui non si venda un prodotto, ma una prestazione sul medesimo.
Da qui la scelta di orientare il business su supporto tecnico e personalizzazione piuttosto che su un prodotto finito.
Un esempio lampante lo fa Cutline in un post nel quale pone come esempio Linux: non puoi venderlo, ma puoi farti pagare l’installazione su una macchina o il training.
Gardner racconta di aver parlato del nuovo progetto con Matt Mullenweg e Toni Schneider, insieme al socio Schuller, in modo da accertarsi che il nuovo modello non contravvenga in alcun modo con le politiche di Wordpress. I ragazzi di Automattic hanno approvato.
Malgrado il team di Wordpress non abbia mai preso una posizione ufficiale in contrasto con il commercio dei temi Premium, si può presumere che l’affare non sia visto troppo di buon occhio.
Ora non resta che vedere se le altre realtà simili prenderanno la stessa rotta, definendo nuove regole nel campo dei temi commerciali per le piattaforme open source.
Ma in rete il dibattito si anima: sarà interesse di Wordpress iniziare una crociata contro il rilascio di temi commerciali che contravvengono alla licenza della piattaforma, soprattutto pensando a grosse realtà che hanno fatto di questo tipo di mercato uno dei principali business?





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