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Google-Yahoo!: presentata una nuova bozza di accordo
Le due aziende depositano presso il Dipartimento di Giustizia un nuovo documento. Rivisti i termini della partnership, ma in modo non del tutto convincente
Avanti tutta. Anzi no, dietrofront. Dopo che per mesi Google e Yahoo! hanno dichiarato di voler chiudere l’accordo per la pubblicità online a tutti i costi, ecco che ora sono costrette a ripiegare in modo disordinato. Alcuni giorni fa hanno fatto sapere di aver stabilito con il Dipartimento di Giustizia nuove modalità di attuazione e una tempistica diversa che garantisca tutto il tempo necessario a eventuali controlli.
E oggi, come riporta il New York Times, si scopre che la prima bozza di piano è stata sostanzialmente abbandonata, con i due grandi del web a proporre un secondo progetto allo stesso Dipartimento. Poca coerenza o senso del realismo?
Due i cambiamenti alla struttura dell’intesa. Secondo questa nuova stesura l’accordo che porterebbe la pubblicità contestuale di Google sul motore di ricerca Yahoo! diventa biennale, contro i 10 anni decisi all’inizio. Fissato anche un limite più basso per gli introiti che spetteranno a Yahoo!: l’azienda di Sunnyvale non potrà chiedere più del 25% dei profitti a Google, mentre in precedenza questa barriera non c’era.
Il Dipartimento di Giustizia formulerà un parere nei prossimi giorni, anche se già non mancano gli interrogativi sui motivi che hanno portato i due motori di ricerca a chiedere prima una nuova roadmap per il loro progetto e poi a presentarne un altro in fretta e furia. La nuova versione penalizza fortemente Yahoo!, che sperava in una boccata d’ossigeno definitiva e invece ora si trova tra le mani (teoricamente) una ciambella di salvataggio con la data di scadenza. Secondo, il problema dello strapotere di Google – lo ricordiamo, l’unica azienda del web a crescere in mezzo alla bufera di Wall Street – non viene risolto, né si è voluto porre un argine a eventuali limitazioni alla concorrenza generate da una futura partnership.
Continua intanto l’emorragia di cervelli che ha colpito Yahoo!. In tutto una cinquantina di nomi tra cui Jeremy Zawodny, passato a Craigslist, Stewart Butterfield e Caterina Fake (fondatori di Flickr), Joshua Schachter, fondatore dei del.icio.us. Ora è il turno di Scott Moore, finora responsabile dei siti di news e intrattenimento, che ha già fatto sapere di volersi occupare di citizen journalism.





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