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A febbraio il WiFi con gli steroidi
Solo negli Usa, però, dove è stata segnata la nuova frontiera per l’utilizzo libero di frequenze Uhf
Un WiFi grande quanto l’intero Paese, a basso prezzo o gratuito. Un WiFi con gli steroidi. Sarà possibile, come annuncia Google, da febbraio 2009, perché l’Authority Tlc Usa ha dato il via libera all’utilizzo dei cosiddetti white space per servizi di telecomunicazioni. È una questione tangente a quella del dividendo digitale. Gli white space sono bande di frequenze Uhf che già ora non sono utilizzate dai servizi tv o che non lo saranno più a partire da febbraio, quando negli Usa sarà spenta la tv analogica. Alcune aziende hi-tech avevano formato la White Spaces Coalition per premere a favore dell’utilizzo di questi spazi (Microsoft, Google, Dell, HP, Intel, Philips, Earthlink e Samsung Electro-Mechanics). Operatori tv e politici (come Hillary Clinton) invece si erano schierati contro.
Non perché volessero usare loro quelle frequenze, ma perché- sostenevano- l’uso adiacente di servizi di comunicazioni avrebbe portato a interferenze. Fcc (Federal communications commission) ha dato loro torto, con cinque voti a zero (all’unanimità), in una votazione tenutasi il 4 novembre. Fcc ha detto infatti che sono stati fatti abbastanza test per escludere il rischio interferenze. Ha aggiunto che lascerà liberi gli white space, cioè utilizzabili dagli operatori senza comprare una licenza d’uso. Di conseguenza saranno utilizzati per fare servizi wireless a basso costo o gratuiti, WiFi o simili. È diverso il caso delle frequenze del dividendo digitale già assegnate all’asta negli Usa, che saranno utilizzate soprattutto da operatori mobili per servizi banda larga di quarta generazione.
I white space sono quindi lo strumento per coronare il sogno di una banda larga per tutti, a prezzi “politici”, a 10 Mbps e, in network a corto raggio, fino a 100 Mbps (secondo stime della Coalition).
Chissà se questa rivoluzione americana non tornerà utile anche a noi: una volta appurato che non ci sono interferenze e che i white space hanno dato la spinta a network WiFi capillari, forse anche la Comunità Europea potrebbe spingere in tal senso le regole di utilizzo dello spettro. Negli Usa però i principi di neutralità tecnologica sono molto ben tutelati, mentre nella vecchia Europa sono fortissime le lobby delle emittenti tv. Il rischio, per loro? Se non quello delle interferenze, quello di perdere spettatori. Con una Internet a buon mercato, si diffonderebbero ancor di più i servizi video e tv via banda larga.





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