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Reference Extract: il motore di ricerca che sfrutta i bibliotecari

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Scritto da Luigi Gavazzi

libro-flickr

Non sarà un algoritmo a restituire i risultati della ricerca ma l’analisi delle risposte date dai bibliotecari nel mondo alle domande poste dagli utenti

L’idea dietro a Reference Extract è semplice e affascinante: un motore di ricerca che funzioni non in base ad un algoritmo ma sfruttando le conoscenze e le esperienze dei bibliotecari.
Ovviamente, il problema sta nel fatto che esiste Google e che come sempre quando qualcuno pensa a un motore di ricerca nuovo, viene in mente che possa diventare l’anti Google.
Invece qui si tratta d’altro.
Perché il tutto si basa sulla credibilità che hanno i bibliotecari quando si valuta e si seleziona l’informazione.

In sostanza, al page rank di Google - basato sul numero di link che puntano su una determinata pagina - Reference Extract oppone le citazioni ad altre pagine Web fatte da un gran numero di bibliotecari (1400) nell’attività quotidiana di risposta alle domande degli utenti.
La struttura del sistema ha come base QuestionPoint, l’applicazione di Oclc (Online Computer Library Center, un’organizzazione mondiale dedicata allo sviluppo tecnologico delle biblioteche, della quale fanno parte oltre 60mila istituzioni) usata dai bibliotecari quotidianamente per rispondere alle domande di vari tipi di utenza.

Reference Extract attingerà al database di QuestionPoint per ricavarne gli indirizzi Web usati dai bibliotecari nelle loro attività di reference. La selezione dei risultati di una ricerca verrà fatta pesando i diversi siti citati nelle risposte, in base a vari criteri: per esempio quente volte un sito appare nelle risposte, se viene citato con continuità o saltuariamente, e così via.

Il “credibilty engine” che hanno in mente gli ideatori di Reference Extract non punta certo a fare le scarpe a Google. Dovrebbe invece diventare il riferimento di search per comunità di utenti del Web per i quali la “credibilità” dei risultati è un fattore decisivo: ricercatori, medici, scienziati, sociologi ecc.
Reference Extract dovrebbe anche avere Api pubbliche che permettano di includerlo in altre applicazioni, persino in altri motori di ricerca.

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