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Google, via la beta da Chrome
A soli tre mesi dal debutto di Chrome, Google lo dichiara ufficialmente stabile: per Big G è una mossa inconsueta, aperta a varie interpretazioni. Il prossimo passo? Le estensioni e l’approdo a Mac e Linux
Habemus Chrome: certo, se ad uscire dalla beta fosse il gemello open source del browser Web di Mountain View, la frase ad effetto - habemus Chromium - sarebbe servita su un piatto d’argento, ma anche così la notizia è di quelle che non passano inosservate.
Big G ha scelto la via del blog ufficiale per darla - e fin qui niente di strano - ma con un profilo diverso da quello adottato all’esordio di Chrome. A settembre, il browser Web ha debuttato in sordina, quasi con una mossa a sorpresa; ora, “con più di dieci milioni di utenti attivi al mondo in tutti e sette i continenti, GoogleChrome sta rendendo più semplice che mai eseguire ricerche e navigare sul Web”. Le cose sono cambiate radicalmente: “Oggi, dopo cento giorni di lavoro per migliorare stabilità e prestazioni del browser, siamo pronti a rimuovere l’etichetta di beta“.
E’ attorno all’ultimo termine - beta, appunto - che ruota la questione: se Big G non fa ancora uscire dal limbo dell’instabilità dichiarata (a dispetto dell’evidenza, si può dire) Gmail o Google Docs e compie questa mossa con Chrome, significa che in quel di Mountain View il browser ha una priorità molto alta. O che, semplicemente, competere con i vari Explorer o Firefox con un prodotto non definitivo è un biglietto da visita non qualificante.
Nel frattempo, Google ha corretto in corsa alcuni aspetti di Chrome: stabilità e performance “specie per quanto riguarda audio e video”, velocità “con aggiornamenti al motore JavaScript V8” (ma è di ieri la notizia secondo cui Firefox 3.1 beta 2 risulta più veloce: con le nuove release di Chrome la corsa all’ultimo benchmark cambierà direzione?), gestione dei segnalibri e controlli legati alla privacy (con un cambio di licenza poco menzionato ma molto significativo affrontato a inizio settembre).
Con le estensioni in rampa di lancio e la rimozione della scomoda etichetta di beta, Chrome è pronto per nuove sfide. E per ricevere “nuove funzioni, oltre al supporto per Mac e Linux”. Also sprach Google. Ora sta agli utenti ascoltarlo appieno.





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