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Lo stato della Twittersfera
Tutti i numeri sulla crescita del noto servizio di microblogging e l’utilizzo che ne fanno gli utenti. Sulla falsariga del più noto report di Technorati sullo stato della blogosfera
2008: anno campale per Twitter, che ha visto crescere in maniera esponenziale il numero di account registrati. Sarà stato l’effeto Obama (la cui campagna online ha sicuramente contribuito a far conoscere lo strumento a migliaia di utenti), fatto sta che nell’ultimo anno Twitter è uscito dal recinto geek ed è arrivato a conquistare un pubblico di massa.
Oltre il 70% dei nuovi account sono stati aperti nel corso del 2008. Tradotto in numeri assoluti, si tratta di più di 3 milioni di nuovi arrivati(su una base stimata di 5 milioni di account totali).
Questi ed altri dati emergono dal primo “State of the Twittersphere” (qui in versione pdf) redatto dalla compagnia di marketing online HubSpot e che ricalca, esplicitamente, quello sullo “Stato della blogosfera” di Technorati. Anche qui non si tratta di numeri ufficiali (Twitter non li rende noti), ma di stime effettuate su un campione abbastanza vasto di 500.000 utenti (un decimo della popolazione totale).
A scorrere il report si scoprono diversi aspetti interessanti sull’utilizzo del microblogging:
- in media ogni utente segue (following) ed è seguito (follower) da circa 70 membri. Ci sono differenze significative tra la vecchia guardia (lo 0,8% può contare su un seguito di oltre 1000 follower) e i nuovi arrivati;
- la maggior parte degli utenti preferisce relazionarsi con piccole comunità: un utente su quattro ha in media 15 follower e 18 following; un altro quarto (22%) ha meno 5 follower; la stragrande maggioranza (78%) non segue più di 50 utenti;
- ogni giorno si iscrivono 10.000 nuovi utenti.
Qualche dato curioso:
- i giorni più intensi della settimana sono il Mercoledì e il Giovedì;
- le città in cui si twitta di più sono Londra, San Francisco, New York.
Niente a che vedere con i numeri impressionanti di Facebook, anche perché si tratta di due servizi con finalità e meccanismi virali molto diversi. Ad ogni modo, per dare il senso delle proporzioni, Read/Write Web ha calcolato che, se la crescita di Facebook si fermasse oggi e Twitter continuasse a crescere con gli attuali ritmi, ci vorrebbero più di 36 anni affinché il secondo raggiunga il primo.
Al di là di Facebook, il prossimo anno sarà altrettanto campale per Twitter: fino ad ora non è riuscito a monetizzare niente dalla propria piattaforma; nel 2009 non potrà più permettersi questo lusso, ma trovare un modello di business sostenibile.





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