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Il meglio del web secondo Wakoopa
Il social network ha pubblicato la graduatoria di applicazioni e software più usati nel 2008. Facebook primo, ma il vero dominatore è (ancora una volta) Google
I risultati forse non si dimostreranno rilevanti, specie a lungo termine. Tuttavia la classifica di Wakoopa dei programmi e delle applicazioni più utilizzate nel 2008 è l’occasione per capire in che direzione viaggia il mondo del software e delle web applications. O meglio, una parte. Perché attorno al social network che tiene traccia delle proprie abitudini informatiche si riunisce una comunità di appena 50 mila iscritti. E tutti appassionati di nuove tecnologie, “early adopters” sempre pronti a buttarsi a capofitto su nuovi prodotti o servizi.
Insomma, un profilo molto particolare e, per definizione, non molto diffuso. Un insieme di dati e preferenze personali di cui Wakoopa si è servita per capire il numero di persone che usano un certo servizio e del tempo complessivo da esse speso.
Viene tracciata così una nuova geografia dell’informatica a ribaltare i risultati ottenuti la scorsa primavera da RescueTime, analoga applicazione che in maggio si era adoperata in un’operazione simile a quella odierna. Allora il dominio di Microsoft appariva incontrastato, mentre oggi le cose paiono diametralmente opposte. Ce ne accorgiamo se diamo un’occhiata alla classifica Web, una delle cinque categorie in cui è suddiviso il Wakoopa’s Best Apps of 2008, che raggruppa gran parte del 2.0 attuale.
Facebook stravince, con 6.541 user (poco più del 13% degli iscritti a Wakoopa) e 30 mila ore totali di utilizzo. Niente di nuovo, visto che il 2008 è stato l’anno del social network di Mark Zuckerberg. Le cose si fanno interessanti scendendo una classifica. Emerge in tutta la sua forza lo strapotere di Google in quasi ogni settore. Nei primi cinque posti troviamo infatti ben quattro applicazioni di Mountain View (YouTube, GMail, il motore di ricerca vero e proprio e Google Reader), a confermare il ruolo di Big G di grande intermediario dell’accesso alle informazioni presenti in Rete.
Nei primi dieci posti trovano spazio sette applicazioni e servizi di taglio “social”, segno inequivocabile della traiettoria presa dal web odierno, sempre più attento alla condivisione di informazioni e quotidianità spiccia. In questo settore, Twitter e FriendFeed (rispettivamente sesto e ottavo) sono le vere rivelazioni del 2008 e si collocano allo stesso livello di nomi ben più blasonati come Wikipedia (settima) e MySpace (nono, in salita di una posizione). Twitter, inoltre, detiene il monopolio assoluto delle preferenze in ambito microblogging: l’unico diretto concorrente è Plurk, ma solo ventunesimo con circa un quinto in termini di iscritti e tempo di utilizzo.
Quanto all’universo dei blog, la maggiore disponibilità di piattaforme e un certo calo di importanza nella “vita digitale” (rilevato anche dal rapporto State of the Blogosphere 2008 di Technorati) fa sì che gli unici due nomi a comparire siano LiveJournal e Wordpress, distanziati di molto dalla testa della classifica. A questo punto l’unica vera novità pare Tumblr, piattaforma minimale che consente di condividere – senza nessun tipo di interazione o commento da parte dei lettori – pensieri, scoperte ed esperienze personali, ma anche link a video, citazioni testuali, foto e dialoghi.
Il fatto di trovare Tumblr a fondo classifica non deve trarre in inganno: si tratta di un risultato del tutto ragguardevole per un servizio pensato come una delle vie possibili (e molto di nicchia) al blogging.





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