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Salvi per due anni i numeri di cellulari silenti
Gli operatori dovranno aspettare 24 mesi prima di poter riassegnare il numero di una sim dove l’utente non fa più ricariche. Una norma che è scattata dal 31 dicembre
Il nuovo anno porta una buona notizia per coloro che hanno tante sim e numeri di telefono al seguito, alcune delle quali poco utilizzate. Dal 31 dicembre è scattata una norma Agcom, che vara maggiori tutele per le cosiddette sim silenti (secondo stime, sono circa il 30 per cento di quelle attive). Gli operatori, dal 31 dicembre, potranno cessare una numerazione e quindi assegnarla a un altro utente solo “qualora non vengano intrattenuti con il cliente rapporti commerciali per un periodo continuativo di almeno 24 mesi”, si legge nella delibera Agcom. Cioè qualora la sim non riceva ricariche per due interi anni. Non basta fare o ricevere chiamate, magari sfruttando l’autoricarica, per sfuggire a questo termine.
“Gli operatori definiscono le modalità affinché l’utente possa continuare ad usufruire del numero entro il predetto periodo, ferme restando in ogni caso le pertinenti disposizioni riguardanti il trattamento del credito residuo. Gli operatori informano l’utente, con almeno 30 giorni in anticipo, della cessazione del numero”.
Nota bene: il tutto vale solo per la numerazione, non per la sim. L’operatore potrà comunque disattivarla e quindi renderla inutilizzabile, se non ci sono state ricariche per molto tempo, in base ai termini indicati nelle proprie condizioni generali di contratto. L’utente però ha diritto a riattivare gratis la sim e impossessarsi di nuovo del numero, entro 24 mesi dall’ultima ricarica.
Per esempio, Tim fissa nelle condizioni di contratto che disattiverà la sim dopo 13 mesi di assenza di ricariche. Durante il 13esimo permetterà solo di ricevere chiamate.





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