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Google: il motore di ricerca che inquina

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Scritto da Piero Babudro

Una ricerca dell’Università di Harvard denuncia l’impatto ambientale di Mountain View. L’azienda si difende sul suo blog e parte la guerra delle cifre

Effettuare una ricerca su Google implica la produzione di 7 grammi di anidride carbonica. Una cifra irrisoria, ma se si considera che ogni giorno il motore viene consultato circa 200 milioni di volte il bilancio inizia a farsi preoccupante: mantenere attiva l’architettura elettrica fatta di server, data center e infrastrutture informatiche al servizio degli utenti si traduce in circa 1,4 tonnellate di anidride carbonica emesse quotidianamente. Un’enormità, insomma, ben al di sopra di qualsiasi normativa e in ogni caso un ulteriore colpo basso nei confronti di un pianeta già duramente provato.

L’impatto ambientale di Google è stato calcolato da Alex Wissner-Gross, fisico dell’Università di Harvard. I risultati sono stati affidati alle pagine online del quotidiano inglese The Times e in breve quella che, al limite, poteva sembrare una provocazione ha fatto il giro del mondo suscitando una serie di prese di posizione: da una parte chi sostiene che l’azienda del motto “Don’t be evil” sia uno dei Mail ecologici di questo tempo, dall’altra chi invece contesta l’eccessivo allarmismo della ricerca.

In mezzo, l’autore della ricerca, che approfitta per fare un po’ di pubblicità a co2stats.com, progetto nato per migliorare l’efficienza energetica dei siti web. Da queste pagine si evince che il settore Ict è responsabile del 2% delle emissioni globali di anidride carbonica, percentuale che nei prossimi anni salirà al 10%. Intanto dall’articolo del The Times arrivano altri dati inquietanti: tenere accesso un personal computer fa produrre tra i 40 e gli 80 grammi di CO2 l’ora, mentre un avatar su Second Life si traduce in 1,752 kilowattora. Molta più energia di quanta ne abbia a disposizione un qualsiasi cittadino del cosiddetto Terzo Mondo, per dire. 

La difesa d’ufficio è arrivata da Jason Kincaid di TechCrunch, il quale ha ricordato che la produzione di un libro o di un cheeseburger sono di gran lunga più dispendiose di una query. Senza considerare – continua l’articolo – che cercare informazioni su Internet è molto meno inquinante rispetto al prendere l’automobile e recarsi in biblioteca.

Infine è intervenuta la stessa azienda, evidentemente risentita. Sul blog ufficiale si ricorda che i data center di Google sono tra i più efficienti, con emissioni largamente inferiori a quelle indicate da Wissner-Gross. Inoltre nel 2008 Google.org, braccio benefico della corazzata di Mountain View, ha speso 45 milioni di dollari in tecnologie “verdi” e sostiene Climate Savers Computing Initiative, consorzio non profit impegnato a ridurre le emissioni di CO2

Un botta e risposta, insomma, che rischia di annegare in un mare di cifre e prese di posizione la verità di fondo, questa sì scomoda: secondo il Living Planet Report 2008 pubblicato da Wwf, la situazione è insostenibile. La Terra non ce la fa più, ed entro il 2030 serviranno due pianeti per poter soddisfare la brama di risorse dell’uomo.

Ogni attività umana, piccola o grande che sia, contribuisce a questo salasso e c’è perfino una tabella che permette di calcolare il proprio contributo personale all’Effetto Serra. Normale quindi che Google, per quanto la sua volontà di migliorare sia evidente, sia finita nel mirino di alcuni scienziati. Se non altro perché simbolo di un mondo - quello di Internet e delle nuove tecnologie – che cresce di anno in anno e comporta vertiginosi consumi di elettricità.

Fino a quando il grosso di questa energia non sarà ottenuta tramite fonti rinnovabili tutte le industrie della new economy – al pari delle altre - non potranno sottrarsi a questo atto d’accusa. Nel frattempo, le acrobazie mentali e gli avvocati del diavolo servono a poco, se non a generare confusione e a banalizzare la questione. 

[Immagine: flickr.com/photos/dannysullivan/272645442/ su Licenza CC]

Commenti   (Inserisci un commento)

C. A sig.Sig.Piero Babudro

Io spero di non offendere nessuno anche perche sono di estrazione tecnica e quindi so cosa significa L'anidride carbonica (il comunissimo Co2)che serve per gasificare l'acqua minerale gassata o come propellente per spingere la birra. Ma , Mi faccia il piacere non mi prenda per il culo con le storielle del buco dell'ozono o di altri "orifizi" presenti in natura e nell'uomo!! Queste storielle del c... hanno riempito le tasche a politicanti di m... tipo Pecoraro Scagno o altri furbetti del quartierino della cerchia socialcattocomunistanoglobal ambientalista capaci di commuovere un bel numero di gonzi presenti sul, pianeta terra. L'ambiente si sa é un bel business i mantiene un bel nugolo di scienziati buontemponi ed... inutili . Guardi come hanno previsto la nevicata di Milano e quindi forse un ritorno all'era glaciale ... forse ed anche perche la natura compensa quasi sempre come sanno bene i nostri anziani. Beh tolgo il disturbo e... mi raccomando mi sappia dire quale è la situazione del... buco dell'ozono,

Zaven uomo semplice., qualunque e della strada

Dichiaro subito di non avere competenze chimiche-ambientali,detto questo vorrei precisare che forse gli studi sull'ambiente, non sono diretti nella nella direzione giusta , in quanto le emissioni di cui ci dovremmo realmente preoccupare ono quelle delle fabbriche, degli inceneritori,rigassificatori....ecc ecc...ora forse questo signoe qui forse vorrebbe solo sponsorizzare il suo rivoluzionario macchinario.... e secondo me poteva trovare un metodo migliore!

la glaciazione dovuta all'effetto serra è prevista eccome
E' da molto che le scienze pubblica con regolarità articoli che annunciano questo evento che peraltro si è gia verificato subito dopo l'anno mille....

credo che non bisogna essere dei "tecnici" x sapere che diamine è la Co2 (con tutto rispetto x l'Egregio Sig. Zaven) e anche per saper bene che ogni cosa che noi facciamo produce anidride carbonica, come accendere la luce, stare al computer, cucinare, riscaldarsi, respirare... ma ci sono persone che riescono sempre a smentire anche di fronte alla verità "scientifica" come l'azzardarsi a negare il buco dell'ozono, il surriscaldamento della terra, lo scioglimento dei ghiacci, persone che non sanno riconoscere un'annata speciale come questa e che tirano in ballo fesserie tipo era glaciale... il bel business lo fanno gli ignoranti che invece di pensare a dare un proprio contributo ambientale parlano a sproposito, e non di certo i numerosi volontari ambientalisti che pur non essendo pagati partecipano a molte campagnie. Lo schifo è che nel 2009 esistano ancora persone che si lasciano "strumentalizzare" dai cafoni della politica che eticchettano come "comunisti" delle persone che amano il proprio ambiente e fanno di tutto per preservarlo... complimenti Signor Tecnico!Più che uomo semplice, uomo senza cervello... per prendersela con un giornalista che si limita a riportare i fatti, e le ricerche... si sa uno studio può essere condiviso o meno, ognuno ha il proprio parere, esprimibile ma usando toni diversi e cercando di supportare le proprie risposte... sempre se sapete cosa significa!

Sig. Zaven
la storiella del buco dell'ozono è una cosa seria così come il comunissimo CO2 la cui quantità è aumentata vertiginosamente negli ultimi anni. L'anno scorso a Parigi migliaia di scienziati incaricati dall'ONU hanno studiato il fenomeno del surriscaldamento globale e concordi che è colpa dell'attività umana. Il fatto che poi ci siano politici o gente disonesta che cavalca l'onda della protesta per interessi personali non sminuisce la gravità del problema

Rispondo a Gianluca dicendo che secondo me la ricerca in questione ha un vizio non indifferente: "personalizzare" il problema. Come se fosse solo "colpa" di Google.

Leggendo questi ultimi articoli ho sempre piu' conferma che noi italiani siamo un popolo di creduloni.
Essendo incompetenti in materia di problematiche ambientali...ci convinciamo...come in politica di quello che il primo ciarlatano di turno ci dice e ne facciamo nostre opinioni.
é sufficiente che ci sia stata una abbondante nevicata per tranquillizarci che in fondo questo effetto serra non esiste....che i dati allarmanti che si presentano con fatti concreti di quello che succede su questo pianeta sono solo frutto di qualche scenziato cervellotico.
Confondiamo i dati tendenziali climatichi con semplici eventi, sporadici di varazioni di temperatura.
E allora...continuamo con questo stile di vita...continuamo a depauperare questo pianeta...continuamo a distruggere risorse facendo sparire foreste,animali,civiltà,ecc...continuamo a produrre sempre di piu' per un consumismo scellerato e sfrenato che arricchisce pochi a danno della maggior popolazione del
pianeta.
In fondo che importanza ha...l'importante è continuare a andare in auto, vestirci alla moda, nutrirci bene, continuare a consumare allegramente senza controllo, vivere in case confortevoli...
Campiamo...mediamente 80 anni... per chi ci riesce...e consegnamo ai nostri figli e nipoti...se saranno ancora vivi ...fra 50 anni un pianeta distrutto e inquinato!

Aggiungo, Piero, che la ricerca avrebbe dovuto ipotizzare anche un discorso di bilancio calcolando anche quanto Google fa "bene" all'ambiente, favorendo (e accelerando) la libera circolazione dell'informazione, anche di quella a scopo scientifico, ambiente compreso. La domanda è: quanto ci costerebbe (anche in termini ambientali) reperire le stesse informazioni se non avessimo Google?

Fra poco calcoleranno che un fagiolo produce un tot di gas di scarico inquinanti dall'orifizio anale, di conseguenza il consumo mondiale di fagioli risulta pericoloso per l'orifizio nell'ozono... ma per favore!!!

Credo che affermazioni come quelle di "zaven" siano il frutto di articoli di "certa" stampa da sempre all'affanosa ricerca di guai causati dai "cattocomunisti ecologisti" al fine di distogliere l'attenzione dai guai causati dal governo del loro datore di lavoro. CO2 e buco dell'ozono a parte, credo che se oggi le auto non fossero euro4 e non si fosse fatto nulla per limitare le emissioni probabilmente nelle grandi città si dovrebbe girare con la bombola di ossigeno. Ricordo che circa 25 anni fa, quando giravo in moto ed andavo in città, al ritorno nel paesello ero facilmente identificabile o come uno spazzacamino o come un minatore del carbone. In ogni caso se qualcuno avesse ancora dei dubbi può provare a farsi un giro in posti tipo Shangai o Pechino per capire cosa vuol dire non limitare le emissioni inquinanti (fra l'altro lì ci sono un bel po' di comunisti!).

Roberto, pienamente d’accordo con te. La ricerca affronta un problema serio, ma non tiene conto di molti fattori. Non mi è piaciuto per niente invece il ragionamento di TechCrunch: se uso Google inquino di meno rispetto al dovermi spostare in automobile per andare in biblioteca (ecco cosa intendo per “acrobazie mentali”). Preferisco di gran lunga una riflessione come la tua, certamente più ponderata della “sparata” di TechCrunch e degli slogan con cui questa ricerca è stata pubblicizzata.

Google metterà su i pannelli solari... :)

Il terrorismo non è solo quello armato: è ambientale, sanitario, economico e chi più ne ha, più ne metta. Si annunciano milioni di morti per epidemie che poi mietono tutt'al più un centinaio di vittime (defedate e con patologie tanto gravi da essere a rischio anche con un banale raffreddore), aumento di decine di metri del livello del mare, catastrofi intorno alle quali un "esperto" dice il contrario di un'altro. Insomma, l'omerica Cassandra è, al confronto, un'ottimista. Ma ciò che è peggio è questo: non rammentiamo più il "metodo scientifico". Le prove di tante affermazioni? Sterili statistiche che ci ricordano il "pollo" di Trilussa. Allegria!

caro petrolio, ricordati che i server di Google sono sparsi in tutto il mondo. la sede centrale avrà anche adottato pannelli solari però che ne sappiamo degli altri paesi? niente di niente. ciao

Ogni attività umana modifica l'ambiente circostante e quindi inquina. La scelta stà a noi, cercare di limitare l'impatto ambientale della nostra economia o fottercene? Io ho già scelto. Tutti quelli che pensano che si possa andare avanti così cambieranno idea solo quando si andrà in giro con le maschere antigas, e forse ancora a quel punto diranno:" Eh, ma non lo sapevamo!!". Manica di c... e bravi Google a mettere i pannelli sulla loro web farm. Intanto gli altri motori di ricerca che fanno?

Se ci si dota di datacenter energivori l'opportunità di grandi impianti anche sfruttanto gli incentivi non è mai un errore. Qui si trova una panoramica normativa: http://www.soluzionienergetiche.com/n...

Suggerimenti eccellenti e nuove informazioni, grazie per tutti gli input interessanti e commenti.

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Google was originally conceived to be a commercial-free search engine. Twelve years ago, in the first public documentation of their technology, the inventors of Google warned that advertising corrupts search engines.

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